Il governo tunisino sconfessa gli ex alleati salafiti: Sono terroristi

29 ago – Il governo tunisino inserisce nella lista dei gruppi terroristi il movimento salafita Ansar al-Sharia. Fino al 2012 il partito era parte della maggioranza islamista al governo guidata da Ennahda. Ora i suoi membri sono accusati di aver pianificato l’uccisione di Chokri Belaid e Mouamed Brahmi, leader dell’opposizione non islamica.

Nei giorni scorsi il Primo ministro Ali Larayedh ha dichiarato di avere prove incofutabili contro il gruppo estemista, che si batte per applicare la sharia in tutta la Tunisia. Il premier ha sottolineato che “chiunque appartiene al movimento dovrà affrontare conseguenze giudiziarie”. Secondo Larayedh, Ansar al-Sharia starebbe proteggendo una cellula terrorista di al-Qaeda inseguita per mesi dall’esercito tunisino nella regione dei monti Chaambi lungo il confine con l’Algeria.

Fondata nell’ aprile 2011 dopo la Rivoluzione dei gelsomini, Ansar-al- sharia ha iniziato una lotta per imporre le legge islamica in tutti gli aspetti della società. Il suo leader Seif Allah Ibn Hussein, noto anche come Abu Ayadh al-Tunisi ha passato diversi anni in carcere durante il regime di Ben Alì ed è stato liberato insieme ad altri islamisti dopo la Primavera araba. Alleato di Ennahda, partito di governo e braccio politico dei Fratelli Musulmani, il movimento è stato bandito  dopo gli attacchi contro l’ambasciata Usa a Tunisi nel settembre 2012. In questi anni i suoi sostenitori sono stati protagonisti di attacchi contro cinema, mostre d’arte, università, spettacoli e persone considerate non in linea con la sharia.



        

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