Iran, boom di cristianesimo

Nel Paese in mano agli Ayatollah, uno dei pochi al mondo in cui impera la teocrazia islamica, sembra che si stiano registrando conversioni dalla fede del Profeta al cristianesimo con un ritmo che un’organizzazione specializzata americana, “Open Doors Usa”, giudica “esplosivo”. A quanto sembra il fenomeno è particolarmente diffuso fra le giovani generazioni.

Un elemento che ci viene confermato da sacerdoti e religiosi che viaggiano in Medio Oriente e nella penisola arabica, e vengono contattati, nelle zone “extraterritoriali” degli aeroporti, da giovani che vogliono porre loro domande ed entrare in contatto con religiosi cristiani. Di converso sembra anche che in misura minore stia avvenendo una rinascita di interesse per lo zoroastrismo; in opposizione all’islam, visto e vissuto soprattutto dai giovani come un elemento arabo, non nazionale né persiano.

Il fenomeno in Iran riguarderebbe soprattutto le confessioni protestanti non tradizionali; un movimento di “chiese domestiche” che avrebbe dato a vita a “molti raduni segreti”; il fenomeno sarebbe diffuso a livello nazionale, e toccherebbe soprattutto le grandi città. Inutile dire che la situazione incontra tutta la possibile opposizione da parte del regime. L’Iran fra l’altro è al quinto posto nella lista di “Open Doors” fra i cinquanta Paesi considerati i peggiori persecutori di cristiani. […]

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=1597&ID_sezione=396



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