“L’Europa che non vogliamo”

“L’Europa che non vogliamo” è il titolo del convegno in memoria di Oriana che si è tenuto nell’ambito del Memorial sabato 15 settembre a Firenze.

Promossa ed organizzata dall’infaticabile Armando Manocchia, si è celebrata sabato 15 settembre 2018, nella raffinata cornice della del Grand’Hotel Baglioni di Firenze, la XII edizione del Memorial di Oriana Fallaci.

L’Evento è dedicato alla vita di quella indimenticabile Professionista del Giornalismo rigoroso ed onesto che, parafrasando Franco Zeffirelli, fu ed è … la più importante ….. nel secolo scorso …. La più amata… la più conosciuta e la più odiata dagli inutili idioti…. Lo Scrittore che ha fatto paura al mondo, che ha fatto chiasso nel mondo sempre con il suo fiorentinismo.

Un Parterre di rilevante spessore ne ha esaltato il ricordo, rivolgendo un appassionato ed entusiastico omaggio alla Signora di Firenze in grado di esprimere tutto il successo del merito acquistato in campo: prima con le celeberrime e coraggiose interviste e poi con gli scritti e le durissime censure successivi a quell’indimenticabile 11 settembre; le une e gli altri pregni di quella dimensione umana irriducibile, in una Professionista che, della dignità personale, fece una Regola.

Oriana Fallaci è un mito che non si attenua; un esempio che non si imita; un modello che non sfida i tempi, ma che li travalica e li domina fin dal presagio di quella Europa violata e snaturata: l’Eurabia, spoglia delle nostre coscienze identitarie e priva di quella rabbia e di quell’orgoglio che furono la incontaminata ragion d’essere della Donna e della Giornalista.

Il tema che la salda agli eventi dei nostri giorni è L’Europa che non vogliamo; l’Europa che non ci appartiene; l’Europa che ci sottrae il diritto di cittadinanza imponendoci moduli tribali e teocratici estranei e distanti dalle nostre tradizioni, dalla nostra Cultura, dalla nostra Confessione, dal nostro sistema sociale, dalle nostre millenarie identità.

Su di esso, Armando Manocchia ha articolato i due tempi di una serata aggregante: il dibattito, forte di interventi di spessore; la premiazione, nella felice coniugazione di un Giorno della Memoria e di un Giorno che, attraverso la Memoria, risvegliasse le nostre coscienze rinnovando l’azione e le attività di una Figura destinata ad accendere polemiche col suo rifiuto di ogni sorta di ipocrisia pur sancita dal Politically Correct e, con la sua rara ed inimitata capacità di esercitare ruolo egèmone nel territorio letterario e giornalistico internazionale, fino a denunciare i pericoli irreversibili della contaminazione islamica del Continente.

L’Evento, moderato dallo Storico medievista Ornella Mariani, che ha regalato Prestigiosi contributi, ad un pubblico attento e selezionato hanno impegnato Testimoni eccezionali del momento storico che attraversiamo:

Prestigiosi contributi hanno impegnato Testimoni eccezionali del momento storico che attraversiamo:
il Videoblogger Luca Donadei che ha spiegato, attraverso la proiezione di un docufilm visto oltre un milione di volte su FB, come la Fallaci fosse stata esempio e fonte di ispirazione dell’attività svolta anche per importanti trasmissioni televisive;
Gianluca Sciorilli, Presidente del Gruppo ESIM GLOBAL operativo in Italia e negli USA: Specialista della Intelligence e della Sicurezza in ambito internazionale e della Comunicazione jihadista, egli ha illustrato le ultime frontiere tecnologiche per il contrasto al terrorismo islamico;
l’Ingegnere e Politico fiammingo Sam van Rooy che, Autore di un volume di ricerca sul dilagare dell’Islam in Europa, ne ha evidenziato tutti i rischi della violenta fagocitazione in Belgio in particolare e in Europa più in generale operando il netto distinguo fra Immigrazione ed Invasione;
Il Senatore Anke Van dermeersch che, esponendo il proprio contributo politico quotidiano in direzione della condizione femminile e denunciando la sostituzione del dogma comunista col dogma islamico, è Referente della rivolta all’antifemminismo brutale islamico cui oppone iniziative dirompenti circoscritte nello slogan Burqua e Bikini e nella campagna delle Scarpe Rosse.

Agli interessanti interventi dei citati Ospiti, ha fatto seguito un ricco apericena offerto sulla suggestiva terrazza dell’Hotel fiorentino.

Una standing ovation, infine, ha salutato l’assegnazione del Premio Fallaci di questa edizione: Destinatari ne sono stati la stessa Signora Van Dermeersch e Marcello Foa cui Irene Tarantelli, giornalista di Mediaset, ha condotto la Cerimonia e letto le motivazioni dell’ambìto riconoscimento consegnato da Armando Manocchia.

Giusta è stata la circostanza per consentire proprio al ben noto Giornalista di ridisegnare il ruolo della Informazione in una fase politico/storica in cui Poteri Forti tendono ad esercitare il controllo delle coscienze, condizionandone lo spirito critico e il diritto alla obiettiva cognizione e valutazione delle vicende che affliggono il momento.

In definitiva: un evento che, ancora una volta, Armando Manocchia ha reso indimenticabile.

Come indimenticabile fu e resta il mito di Oriana Fallaci.



        

Tieniti aggiornato. Leggi imolaoggi.itImolaOggi su Facebook

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *