TURKMENISTAN: Testimone di Geova condannato ai lavori forzati

Per la seconda volta nel 2012, un Testimone di Geova in Turkmenistan è stato condannato a quattro anni di lavori forzati con l’accusa di aver “distribuito materiale pornografico”. In realtà, raccontano i conoscenti a Forum 18, i capi di imputazione contro il 33enne Aibek Salayev sono montati ad arte e sono funzionali al proposito di punirlo a causa della fede religiosa professata. Egli ha ricevuto la pena per mano dello stesso giudice della Corte distrettuale di Dashoguz, Akmurad Akmuradov, che in precedenza ha spedito due anni ai lavori forzati Navruz Nasyrlaev – anch’egli Testimone di Geova – perché obiettore di coscienza.

Fonti locali raccontano che Aibek Salayev ha subito violenze e percosse da uomini della sicurezza e dalla polizia durante l’arresto e nei giorni successivi. Egli è stato colpito, rivela in condizioni di anonimato un conoscente, “allo stomaco, ai reni e al capo” subendo ferite tali da “impedirgli di mangiare” per diversi giorni.

La sorte di Aibek Salayev è simile alla vicenda occorsa a Vladimir Nuryllaev, 39 anni, condannato nel gennaio scorso a quattro anni di prigione con l’accusa di “diffondere pornografia” al termine di un “processo segreto” svoltosi nella capitale, a cui non hanno potuto presenziare né parenti né amici (cfr. AsiaNews 26/01/12 Ashgabad, Testimone di Geova condannato in segreto, con (false) accuse di pornografia). Il 12 aprile Salayev è stato condannato in primo grado, quindi il primo maggio la sentenza è stato confermata dalla Corte di appello; l’ultimo passaggio alla Corte suprema turkmena della capitale, Ashgabad, ha resto definitiva la pena a quattro anni di lavori forzati che verrà scontata – con tutta probabilità – nel centro di Karabogaz, nella regione di Balkan, sul mar Caspio.

Lo stesso giudice che ha emesso la condanna a carico di Salayev ha inoltre disposto due anni di carcere duro nei confronti di Navruz Nasyrlaev, in base all’articolo 219, comma 1 del Codice penale. La pena è dovuta al rifiuto opposto dal giovane Testimone di Geova di prestare servizio militare nelle forze armate del Paese. Inoltre, egli dovrà subite un regime particolarmente severo avendo già subito in passato una condanna per lo stesso reato.

In Turkmenistan a tutt’oggi vi sono sei Testimoni di Geova imprigionati per obiezione di coscienza. Ashgabad nega che ci siano persone punite per ragioni religiose o politiche nel Paese, ma un Comitato delle Nazioni unite sottolinea che alcune confessioni non hanno un riconoscimento legale ed esprime preoccupazione per la proibizione del culto nelle case private (14/03/2011 L’amnistia turkmena esclude Testimoni di Geova e un protestante).

Ad oggi in Turkmenistan quasi il 90% delle persone è musulmana, con una larghissima maggioranza di sunniti anche se non mancano comunità sciite. I cristiani, un tempo molto presenti, sono circa il 9% del totale; la minoranza religiosa più consistente è rappresentata dagli ortodossi.

http://www.asianews.it/notizie-it/Ashgabad:-Testimone-di-Geova-condannato-ai-lavori-forzati.-%C3%88-il-secondo-nel-2012-24785.html



        

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