Macellazione islamica, l'Europa da ragione alla Lega
Pubblicato il 21/02/08 alle 08:33:35 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Macellazione islamica, l'Europa da ragione alla Lega e minaccia l'Italia di provvedimenti
Il Commissario europeo alla Salute pubblica, alla Sicurezza alimentare e alla Salute e al benessere degli animali, Markos Kyprianou, rispondendo ad un'interrogazione del capodelegazione leghista al Parlamento europeo, Mario Borghezio, relativa ad un caso evidenziato a Reggio Emilia di pubblica autorizzazione alla "macellazione rituale di agnelli, pecore e montoni, da parte di immigrati mussulmani" fuori da ogni norma europea "anche in luoghi come casolari abbandonati, garage, scantinati e giuardini pubblici", ha testualmente risposto che "i fatti riportati dall'onorevole parlamentare possono quindi costituire una violazione della normativa comunitaria attualmente in vigore, che le autorità preposte sono tenute a fare rispettare". Infatti, come precisa il Commissario, se è possibile che, quando la macellazione rituale si svolge in un mattatoio, non si applichino le condizioni relative allo stordimento degli animali, "nel caso in cui la macellazione venga effettuata al di fuori dal mattatoio, anche a fini di consumo privato, le disposizioni dell'articolo 9, paragrafo 2, stabiliscono che gli animali delle specie suina, ovina e caprina siano precedentemente storditi".
Se l'Italia non fa rispettare le leggi sarà sanzionata - Di più, il Commissario europeo ricorda che, qualora, come nel caso segnalato da Borghezio, "l'autorità competente di uno Stato membro non faccia applicare la legislazione comunitaria, la Commissione potrebbe prendere in considerazione l'opportunità di avviare nei confronti dello Stato membro in questione una procedura d'infrazione a norma dell'articolo 226 del trattato CE".
Il Carroccio colpisce nel segno - La segnalazione di Borghezio ha colpito nel segno, tanto è vero che - come conclude nella sua risposta il Commissario Kyprianou - "La Commissione intende pertanto esaminare assieme alle autorità italiane la questione sollevata e adottare i provvedimenti ritenuti opportuni".