SOMALIA Donna di 23 anni lapidata a morte perché adultera
Pubblicato il 17/05/09 alle 22:03:59 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Spari dalla folla: muore anche bimbo Una donna di 23 anni è stata lapidata dopo essere stata condannata a morte per adulterio da un tribunale islamico a Chisimaio, importante città del sud della Somalia in mano ai fondamentalisti. La sanguinosa sentenza è stata eseguita in uno stadio. La vittima si chiamava Aisha Ibrahim. Successivamente ci sono stati degli scontri tra la folla alla quale è seguita una sparatoria dove un bimbo è rimasto ucciso.
Sepolta fino al collo, Aisha Ibrahim Dhuhulow, è stata uccisa davanti a migliaia di persone nella principale piazza della città. Si tratta della prima esecuzione di questo tipo nel principale porto del sud della Somalia, conquistato dai miliziani islamici alla fine di agosto. "La nostra sorella Aisha ha chiesto alla Corte islamica di Chisimaio di essere incriminata e punita per il crimine commesso - ha detto il leader islamico locale Hayakallah alla folla presente - ha ammesso di fronte alla corte di aver avuto una relazione extra-coniugale. Le è stato chiesto più volte di rivedere la sua confessione, ma lei ha affermato con forza che voleva che venisse applicata la legge islamica e che meritava la punizione prevista".
Il porto di Chisimaio è finito sotto il controllo di una coalizione di forze fedeli al leader Hassan Turki e di miliziani islamici Shabab (vicini ad Al Qaeda), dopo aver sconfitto le milizie del clan locale Marehan, che controllava la città dall'aprile del 2007. Turki è accusato da Washington di terrorismo. "Questo pomeriggio vogliamo far sapere alla gente di Chisimaio che stiamo applicando una punizione che è rara in questa regione e che viene inflitta per la prima volta a Chisimaio", ha aggiunto Hayakallah. Sono state vietate riprese e fotografie, ma i giornalisti sono stati autorizzati ad assistere.
Muore anche un bambino I parenti della donna hanno cercato di fermare la furia omicida degli islamisti. Una delle sorelle, che ha chiesto l'anonimato, ha detto che la giovane è stata condannata senza testimoni.
La folla è insorta quando un membro dei miliziani ha accertato la morte di Aisha ed è a questo punto che sono partiti colpi di arma da fuoco. Uno dei proiettili ha colpito a morte un bambino. "Siamo spiacente per la morte del piccolo e faremo di tutto per processare chi ha aperto il fuoco", ha detto uno dei leader islamici presente sul posto.