Pubblicato il 22/05/09 alle 12:32:06 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
la donna, al quarto mese di gravidanza, chiarisce le motivazioni che hanno scatenato la violenza: Stavo per portare le bambine al parco - racconta - ma lui non voleva Un foulard sempre più stretto intorno al collo, mentre lei tenta di dare l´allarme urlando dalla finestra.
Una tragedia sfiorata in un piccolo appartamento in via Panfilo Castaldi, vicino a Porta Venezia, a mezzogiorno, con un operaio egiziano, 31 anni, incensurato, che scatena la sua folle gelosia contro la moglie, una ragazza marocchina di 34 anni, incinta, semplicemente perché questa voleva portare al parco le figliolette di due e tre anni.
Una discussione che si è trasformata presto in uno scontro fisico davanti alle due bambine, con l´uomo che prende a pugni la moglie, la fa cadere a terra e la colpisce ancora, prima che la donna riesca a raggiungere la finestra e a urlare. È a questo punto che suo marito da dietro tenta di strangolarla: le avvolge un foulard intorno al collo e lo stringe sempre più forte tirando la donna verso di sé.
Urla, botte, mobili che si spostano e oggetti che cadono rumorosamente, i due piccoli che piangono, un frastuono che richiama l´attenzione dei condomini che danno l´allarme alla polizia.
Quando gli uomini delle volanti arrivano in via Panfilo Castaldi, trovano la serratura forzata, cocci di bottiglia sul pavimento, la casa a soqquadro. La donna è accovacciata per terra, in lacrime, quasi sotto un tavolo, mentre i figlioletti tentano di avvicinarsi a lei in cerca di protezione. «Papà cattivo, papà cattivo» dicono. Il padre invece improvvisa un atteggiamento distaccato. Balza sul divano simulando tranquillità. Ma è agitato, suda, mentre la moglie ha i segni delle ferite sul collo e delle contusioni.
Così l´aggressore viene arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. Ora la polizia sta cercando insieme ai servizi sociali una sistemazione alla vittima e alle due figlie.
Alla polizia - che sta cercando insieme ai servizi sociali una sistemazione per le tre vittime - la donna, al quarto mese di gravidanza, chiarisce le motivazioni che hanno scatenato la violenza. «Stavo per portare le bambine al parco - racconta - ma lui non voleva. Io ho insistito. Un attimo dopo ha iniziato a picchiarmi».
Trasferita al San Raffaele, è stata giudicata guaribile in cinque giorni. Il marito è a San Vittore: oltre alle violenze di ieri, dovrà rendere conto di un lungo periodo di maltrattamenti, così come è stato raccontato dalla donna e da numerosi vicini. Situazioni che non hanno mai portato a una denuncia: l´uomo minacciava la moglie di partire con le bambine in Egitto. E che poi le avrebbe uccise.