Pubblicato il 08/06/09 alle 16:38:58 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Le ultime settimane sono state così ricche di assurdità che non sono riuscito a focalizzare l’attenzione su un singolo evento la presentazione della tesi non mi ha certo aiutato – ritrovandomi con la mente in costante movimento ma con il blog immobile. Dovrò certamente recuperare. Non ho ancora scritto nulla su Eluana Englaro solo perchè la complessità dell’evento è stata abilmente nascosta e trasformata dalla televisione di regime; mi riprometto, comunque, di parlarne. Adesso, però, colgo l’occasione offertami da una notiziuola rintracciata su Repubblica.it questa mattina per legare qualche fatto in un unico discorso.
L’articolo racconta di un deputato appartenente all’estrema destra olandese (Geert Wilders) rispedito nel proprio paese, subito dopo essere sbarcato a Londra per assistere alla proiezione di un suo cortometraggio dal chiaro tono anti-islamico, in quanto persona non gradita. Il mini-film, prodotto dallo stesso Wilders e diffuso in rete (1 – 2), dopo essere stato censurato in Olanda e considerato scandaloso in Inghilterra a quanto pare è parecchio piaciuto – a tal punto da decidere di importarlo insieme allo stesso produttore – ad Armando Manocchia, presidente del circolo della Libertà di Imola, il quale ha addirittura l’intenzione non solo di assegnargli il premio Oriana Fallaci ma anche di chiedere alla Camera l’autorizzazione per proiettare il film dello stesso in sala stampa. L’incontro avverrà il 19 Febbraio prossimo, spero, almeno, che le persone del luogo si ricordino di scendere in tutte le piazze senza chiese per protestare. Ma perchè dare tanta importanza a quest’articolo? Cosa ci dice? Preso isolatamente solamente che l’Italia non si crea il problema ad accogliere una persona di cui dovrebbe e potrebbe tranquillamente fare a meno. Analizzando l’ultimo periodo, invece, possiamo renderci conto di come l’Italia stia pericolosamente svoltando verso una visione dell’altro basata sulla paura, il disprezzo e la forza. Qualche giorno fa il nostro Ministro dell’Interno Maroni, dopo aver vietato la possibilità di manifestare nelle piazze in cui vi è un edificio sacro (in pratica il 90% di quelle esistenti), ha affermato che «Per contrastare l’ immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti, ma cattivi e determinati nell’ applicazione della legge». Le sue affermazioni non erano semplice demagogia politica intenta a sedare tutti quegli idioti che credono nella pericolosità degli extra-comunitari e non (spesso ci scordiamo che oggi la Romania fa parte dell’Unione Europea), dal momento che, purtroppo quelle parole si sono trasformate in un fatti vergognosi. Con una legge assurda si è stabilito che i medici, qualora avessero in cura un clandestino, possono denunciare il fatto alle autorità competenti. Direte voi, non venendo imposto l’obbligo possono anche astenersi dal farlo? Ovviamente, ma c’è un però che è meglio non sottovalutare. Avendo reso lo stato di clandestinità un reato, il medico che non denuncerà alle autorità il paziente senza permesso di soggiorno potrà incorrere in sanzioni penali (art. 362, codice penale). Follia allo stato puro e, non a caso, molti medici (la Puglia per esempio) continueranno a non denunciare ritenendo la legge completamente insensata. Ma verso cosa corre l’Italia? Quale è la finalità della sua politica interna relativamente a questi eventi? La società come reaggisce e come si comporta? Alla prima domanda non è difficile rispondere ma mi rendo conto che sarei troppo di parte; la sua politica tende a tutelare i pochi attraverso l’impoverimento dei molti, consentendo di legiferare in materia d’immigrazione ad un partito considerato xenofobo da tutto il mondo (The Nation, BBC, Le Monde, tanto per dirne alcuni). La società, mentre lo stato restringe le libertà e reprime ciò che non gli piace, trasforma il suo disagio in rabbia e follia; aumentano i casi di linciaggio, nelle ultime due settimane c’è stato anche qualche malato di mente che ha ritenuto divertente dare fuoco a chi ha già i suoi problemi; muore Eluana Englaro e le persone fanno implodere la loro intelligenza annichilendosi davanti all’orribile spettacolo del Grande Fratello. Dicevamo, la società? Mi chiedo: se ancora esiste, ha spento definitivamente il cervello?
Vi lascio con le parole di Pino Corrias, tratte dall’articolo Leggi razziste, Paese canaglia: “Ma è pura cattiveria (pura ingiustizia) quel che stabilisce il nuovo “decreto sicurezza”. I medici che d’ora in avanti potranno denunciare i malati, se clandestini. Le ronde dei cittadini che verranno autorizzate a “controllare il territorio”. I senza fissa dimora che saranno identificati e schedati da ogni Comune. Il permesso di soggiorno che sarà regolato, come le patenti, da punti revocabili: le loro vite trasformate in una gara di salita, noi intorno a minacciarli, come fa il branco, prima dei linciaggi”
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Ma chi è sto/-a mentecatto/-a?
Scritto il 08/06/09 alle 16:49:28 GMT pubblicato da Franca
O si è convertito/-a oppure ha i ancora i paraocchi. Altrimenti, è un/una ignorante, ma di quelli/-e tosti/-e. Ad ogni modo è evidente che appartiene ai "facciamo i generosi! (Ma con le cose degli altri!)". È vermente triste vedere questo grado di ignoranza fra la gente, in Europa, dove - anche a quest'individuo o questa individua - è certamente stata data la possibilità di istruirsi, informarsi, crescere. Ma: niente frutti. Ignoranza allo stato puro, e uno strabordìo di retorica facile-facile (tanto a mettersi dalla parte dei violenti ci si salva la pelle, giusto?). Che schifo.