Lettera aperta al Presidente Obama di Brigitte Gabriel
Pubblicato il 10/06/09 alle 12:55:36 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Brigitte Gabriel, di Origine libanese, commenta le "Verità" contenute nel Discorso presidenziale statunitense al Mondo islamico Caro signor Presidente, lei affronta delle Sfide difficili in Campi quali la Realizzazione della Pace in Medio Oriente e la Protezione dell’America dalla Minaccia dell’Islam radicale e dal Terrorismo. Queste Sfide hanno afflitto anche i nostri Presidenti passati, indietro fino al nostro Presidente John Adams. Non ho alcun Dubbio che lei sia consapevole sia della Serietà di queste Sfide che degli enormi Ostacoli che esistono per il loro Superamento.
Non ho pure alcun Dubbio che lei e il suo Staff capite che, nessuna Importanza a quel che ha detto nel suo Discorso Giovedì passato al Cairo, ci saranno quelli che saranno contro di lei. Questo è sempre il Caso quando si cerca di risolvere i Problemi che sono tanto profondi e emotivamente carichi come lo sono queste Sfide.
Presumo che sia sua sincera Speranza che l’Approccio che lei ha scelto di adottare, come evidenziato in quello che sono certa è stato un Discorso accuratamente forgiato, risulti infine di Successo. Comunque, mi duole dirle questo, Signore, ma mentre lei ha detto nel suo Discorso che lei è uno “Studente di Storia”, è abbondantemente chiaro che, in queste Questioni, lei non conosce la Storia e perciò, come ha fatto notare Santayana, lei è votato a ripeterla. Facendo così, i suoi Sforzi, sebbene ben-intenzionati, potrebbe essere che non producano quello che lei professa di sperare che producano.
Un uomo saggio un Tempo disse che se si inizia con le Premesse sbagliate, indipendentemente a quanto logico sia il proprio Ragionamento, si finirà con le Conclusioni sbagliate. Con tutto il dovuto Rispetto, signor Presidente, lei inizia con certe Premesse che sono non-supportate dalla Storia e dallo Studio oggettivo dell’Ideologia dell’Islam politico.
Lei ha iniziato il suo Discorso asserendo che “Tensioni” esistono fra gli Stati Uniti e gli islamici attorno al Mondo, il che, naturalmente, è corretto. Sfortunatamente, lei ha poi proceduto, in Modo scorretto, addossando virtualmente tutti i Biasimi per queste Tensioni all’America e all’Occidente. Lei ha biasimato il Colonialismo occidentale, la Guerra Fredda, e persino la Modernità e la Globalizzazione.
Uno Studente di Storia americana, che non sta cercando di ricostruirla in Modo adattato alla moderna Narrativa politicamente corretta, affermerebbe che le Tensioni fra l’America è gli islamici sono iniziate con lunghi Assalti non-provocati, durati quattro Decadi, da parte di Pirati islamici barbari contro le Navi americane nel tardo XVIII Secolo – Inizio XIX Secolo. Ho notate nel suo Discorso che lei ha citato il Trattato di Tripoli ma che ha ignorato le Circostanze che hanno condotto ad esso. Questo Trattato è stato nient’altro che uno dei Tentativi da parte degli Stati Uniti di realizzare la Pace con i Jihadisti della Costa barbara, che attaccavano le nostre Navi, ed uccidevano e rendevano Schiavi i nostri Cittadini e i nostri Soldati – e che, per loro stessa Ammissione, stavano facendo questo per realizzare la Chiamata alla Jihad.
Questi Jihadisti non agivano in Protesta alla Politica estera americana, che era decisamente isolazionista, e non c’era alcuno Stato di Israele quale Capro espiatorio. Essi stavano facendo quello che in Modo innumerevole hanno fatto i Jihadisti islamici attraverso la Storia – agire in Base alle centinaia di Passaggi del Corano e degli Ahadith che chiamano i Fedeli islamici ad uccidere, conquistare e soggiogare gli Infedeli.
Uno Studente di Storia mondiale saprebbe che, pur con il Riconoscimento di tutti i Mali relativi al Colonialismo occidentale, questi Mali impallidiscono in Rapporto ai circa 14 secoli di Colonialismo islamico, che è iniziato in Arabia sotto la Leadership di Mohammed. Lo Studente di Storia saprebbe che le Forze islamiche hanno sradicato la Presenza di tutti gli ebrei e i cristiani dall’Arabia dopo la Morte di Mohammed, e poi hanno avuto Successo nel conquistare tutto il Nord Africa e la maggior Parte del Medio Oriente, molto dell’Asia Minore e Porzioni significanti d’Europa e India – creando infine un Impero più grande di quello romano al suo Apogeo.
Il Numero di Morti e Schiavizzati durante questi numerosi Secoli di Conquiste imperiali islamiche sono stati stimati ad un Totale di più di 300 milioni di Persone. In più, il Benessere di molte delle Nazioni conquistate e delle Culture è stato saccheggiato dai Conquistatori islamici, e milioni e milioni di Non-islamici che sono sopravvissuti sono stati forzati a pagare delle Tasse onerose, quali la Jizya, che è una Tassa umiliante da versare ai Califfi islamici. E pure, in alcune Aree, ai cristiani e agli ebrei era fatta indossare attorno al Collo la Ricevuta per la Jizya, quale Marchio disonorante.
Questi Fatti non sono stati inventati dai Revisionisti storici cristiani o ebrei, ma sono stati registrati nelle Cronache di Testimoni oculari islamici, attraverso i 14 Secoli passati, e sono a Disposizione di qualsiasi Persona ricercatrice, che anela ad una Comprensione oggettiva di come l’Islam si sia diffuso nel Mondo.
Lei ha detto nel suo Discorso che dobbiamo affrontare apertamente le Tensioni che esistono fra l’America e il Mondo islamico. Questa è una Nozione lodevole con cui concordo, ma definendo l’Islam quale Vittima storica e l’Occidente (e, per implicito, l’America) quale Aggressore, lei non affronta queste Tensioni apertamente, ma allevia il Mondo islamico dal giungere a fare i Conti con l’Ideologia jihadista di cui sono imbevuti i suoi sacri Testi, la quale ha agito nell’Arco di 1 400 Anni.
Persino Peggio, lei rafforza e galvanizza gli Islamisti militanti che considerano le sue Gesta quale Segno di Debolezza e Capitolazione.
La Questione non è che tutti gli Islamici sono Terroristi, o Radicali, o Estremisti. Tutti sappiamo che la Maggioranza degli Islamici non lo sono. Sappiamo pure che molti Islamici amanti della Pace sono Vittime della Violenza islamista.
La Questione è: Cosa conduce Centinaia di milioni di Islamici mondialmente a chiamare alla Morte degli Ebrei?
Cosa conduce milioni di Islamici a fare Sommosse, distruggere Proprietà, e prendere Vite innocenti in Reazione alle Vignette danesi?
Cosa conduce decine di migliaia di Islamici a chiedere l’Esecuzione di un Docente britannico il cui unico “Crimine” è stato autorizzare i suoi Studenti a dare il Nome “Mohammed” ai loro Orsetti?
Cosa conduce innumerevoli Islamici mondialmente a partecipare attivamente a, o finanziare, o fornire Nutrimento a, Organizzazioni terroristiche?
Cosa conduce gli Islamici nelle Moschee in America a pubblicizzare e distribuire Materiali che chiamano all’Odio per gli Infedeli e alla loro Distruzione?
Cosa conduce interi Paesi islamici a proibire la Costruzione di Chiese cristiane e Sinagoghe?
Assumere, come lei apparentemente fa, che Ciò che conduce queste Azioni non sia un’Ideologia di cui sono imbevuti i Libri sacri dell’Islam, ma piuttosto altre “Radici causali”, la maggior Parte delle quali sono riconducibili all’America e all’Occidente, è al Meglio ingenuo e al Peggio pericoloso.
Infine, devo affrontare la sua Dichiarazione che “l’Islam ha un’orgogliosa Tradizione di Tolleranza”. Sfortunatamente, gli Esempi che lei ha fornito sono l’Eccezione piuttosto che la Regola.
Storicamente parlando, io dubito seriamente che i Copti egiziani, i Maroniti libanesi, i Cristiani di Betlemme, gli Assiri, gli Induisti, gli Ebrei e tanti altri che sono stati perseguitati dalla Violenza islamica e dal Supremazismo islamico, sarebbero d’Accordo con la sua Affermazione.
Per Esempio, i cristiani e gli ebrei sono diventati Dhimmi, un Gruppo di seconda Classe sotto l’Islam. I Dhimmi sono stati forzati ad indossare Abiti distintivi: è stato il Califfo di Baghdad, AlMutawakkil, nel IX Secolo, che ha designato una Fascia gialla per gli Ebrei sotto l’Islam, che Hitler ha copiato e duplicato nella Germania nazista circa un migliaio di Anni più tardi.
Sono stata Testimone di prima Mano della “Tolleranza” dell’Islam quando gli Islamisti hanno devastato il mio Paese di Nascita, il Libano, negli Anni Settanta, lasciando diffusa Morte e Distruzione al loro Passaggio. Ho visto come hanno ri-pagato la Tolleranza che i cristiani libanesi hanno esteso a loro. La mia Esperienza non è isolata. Quando lei fa un’infondata Affermazione circa “l’orgogliosa Tradizione” di Tolleranza nell’Islam, lei fa un gran Disservizio alle centinaia di milioni di Non-islamici che sono stati uccisi, mutilati, schiavizzati, conquistati, soggiogati o dispersi – in Nome della Causa della Jihad islamica.
Signor Presidente, coloro di noi, come me, che stanno suonando l’Allarme in America in merito alla Minaccia dell’Islam radicale, vorrebbero niente di Meglio che co-esistere pacificamente con il Mondo islamico. La maggior Parte degli Americani non vorrebbe niente di Meglio che co-esistere pacificamente con il Mondo islamico. L’Ostacolo alla Realizzazione di Ciò non risiede presso di noi in America e in Occidente. Risiede con le Centinaia di milioni di Islamici nel Mondo, inclusi molti dei loro Leaders spirituali, che prendono seriamente i ripetuti Richiami alla Jihad, che stanno nel Corano e negli Ahadith. I quali considerano gli “Infedeli” quali inferiori, i quali vale la Pena di conquistare, soggiogare e forzatamente convertire. I quali supportano la “Jihad culturale” quale Mezzo per sovvertire le Società non-islamiche dal loro Interno. I quali prendono seriamente gli Ammonimenti che ci sono attraverso il Corano e gli Ahadith di convertire il Mondo all’Islam – con la Forza, se necessario – e metterlo sotto il Regime di AlLah.
A meno che lei non voglia coraggiosamente ed onestamente accettare Ciò, le sue Aspirazioni per l’Armonia mondiale e la Pace in Medio Oriente, sono votate al Fallimento.
Sinceramente, Brigitte Gabriel ---------------------------
Brigitte Gabriel è l’Autrice del Bestseller del New York Times They Must Be Stopped: Why We Must Defeat Radical Islam and How We Can Do It (Devono essere fermanti: perché dobbiamo sconfiggere l’Islam radicale e come possiamo farlo). È la Fondatrice e Presidente di ACT! for America (AGISCI! Per l’America), http://www.ActforAmerica.org