Pubblicato il 17/06/09 alle 14:13:25 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Picchia il testimone che lo ha 'incastrato' Un tunisino di 32 anni sarebbe stato protagonista di una 'spedizione punitiva' nei confronti di un altro immigrato, che avrebbe mandato in carcere Mohammed Magdi Galal. E' stato arrestato Cesena, 17 giugno 2009. Un tunisino di 32 anni è finito in cella su ordine di custodia cautelare firmato dal gip Michele Leoni, su richiesta del pm Filippo Santangelo. Sarebbe il 'vendicatore' che la notte del 28 maggio avrebbe aggredito e picchiato un egiziano, gridandogli in faccia: «Traditore, ritratta le accuse o sei un uomo morto», e mandandolo all'ospedale con sette giorni di prognosi.
La vicenda sembra collegata a quella di Mohammed Magdi Galal Edris Ahmed, 36 anni, egiziano, in carcere da un mese e mezzo con l’accusa di calunnia continuata. Per la procura l’uomo aveva detto agli inquirenti che i vigili urbani di Cesena l’avevano brutalmente pestato il 28 novembre 2008, quando Mohammed, moglie e tre figli, era stato allontanato da un appartamento comunale occupato abusivamente. Le successive indagini avrebbero invece appurato che Mohammed s’era inventato tutto per infangare i vigili. A incastrare l’egiziano sarebbe stata appunto la soffiata di un suo amico.
Il tunisino, pure amico di Mohammed, avrebbe quindi voluto 'vendicare' l'egiziano finito in carcere. Per gli inquirenti Mohammed dal carcere gli avrebbe ordinato di dare una lezione al traditore egiziano. Ma le indagini della Procura di Forlì proseguono a tutto campo, e potrebbero estendersi anche ad altri campi e reati.
IL CASO Immigrato che denunciò botte dai vigili Viene arrestato per calunnia Lo scorso autunno aveva occupato abusivamente un appartamento comunale ed era stato allontanato. Poi aveva detto di essere stato picchiato. Secondo le indagini, si sarebbe inventato tutto. Cesena, 9 maggio 2009. MOHAMMED diceva d’essere perseguitato. Più o meno da tutti i cesenati.
Compresi i vigili. Nel dicembre scorso ne aveva denunciati tre (forse prendendo spunto dalla vicenda di Parma: vigili sotto accusa per aver picchiato, nel settembre 2008, un immigrato). Mohammed sosteneva che la ‘municipale’ l’aveva malmenato di brutto: era successo nel novembre 2008, quando l’uomo era stato allontanato da un appartamento comunale occupato abusivamente. Ma poi sono arrivate altre indagini, quelle della polizia. E adesso Mohammed Magdi Galal Edris Ahmed, egiziano di 36 anni, immigrato regolare, sposato con tre figli, è in carcere per ordine del giudice Michele Leoni su richiesta del pm Filippo Santangelo.L’immigrato è accusato di calunnia continuata.
Secondo quanto scritto nell’ordinanza di custodia cautelare, Mohammed «manipola la realtà»: si sarebbe inventato sia il pestaggio dei vigili sia, nell’aprile 2008, un’immaginaria aggressione di cui era rimasto vittima al ‘Sinatra Cafè’ (in entrambi i casi aveva esibito il referto medico con lesioni al costato e a una mano). Nella denuncia fatta al commissariato, Mohammed aveva scritto che i titolari del locale — padre e figlio — non solo l’avevano ‘gonfiato’ per bene; l’avevano pure umiliato, con insulti a sfondo razziale.
MA QUALCOSA è andato storto, per Mohammed. I poliziotti cesenati, dopo i primi accertamenti, s’imbattono in un teste. Un amico dell’egiziano. Sentito in procura dal sostituto commissario Claudio Di Marco, l’uomo rivela che Mohammed gli ha confessato che s’era inventato tutto. Per soldi, per rabbia e per onore.