Pubblicato il 05/04/08 alle 19:23:10 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Manfrin: almeno cinquanta pusher infiltrati tra i fedeli musulmani
Accuse all’assessore Ruffini: «Ha fallito nel ruolo di garante». Via Anelli. Pesante denuncia del portavoce del comitato Stanga che chiede l’immediata soppressione del luogo di culto.
STANGA. Ora il problema è diventato la moschea. «Gli spacciatori si mimetizzano tra i frequentatori del luogo di culto, così via Anelli sta tornando a essere il principale punto di spaccio della città».
A lanciare l’allarme sul ritorno della criminalità nell’area del complesso Serenissima, con un atto d’accusa destinato a suscitare polemiche, è Paolo Manfrin, il portavoce del comitato della Stanga. «Ci spiace dirlo per tutti i fedeli musulmani che vanno in moschea a pregare, e con i quali abbiamo stabilito ottimi rapporti, ma questa situazione sta vanificando tutti gli sforzi fatti per restituire via Anelli alla legalità».
Risale a poche settimane fa la chiusura del call center di via Grassi, che era divenuto punto di ritrovo e copertura per gli spacciatori, ma pare che anche questo non sia bastato ad allontanare gli spacciatori dal quartiere, che ora si mischiano alla folla dei fedeli che affluiscono alla moschea.
«Sabato ce n’erano oltre cinquanta - afferma Manfrin - E’ bastata la prima giornata di sole per farli ritornare in strada». Sono ricomparsi anche i vecchi volti dello spaccio: «Tyson e il suo guardaspalle col naso largo» e «il Brizzolato con il pitbull», secondo i nomignoli affibbiati loro dai residenti della Stanga. Con loro la nuova manovalanza, «Giovani, giovanissimi, tutti nordafricani, arrivati da poco in città da un Cpt siciliano», ipotizza il portavoce del comitato. Sembra invece cambiata la situazione logistica dello spaccio.
C’è sempre meno vendita al dettaglio ai consumatori: «Da via Anelli passa tutta la droga che gira in città. I capi raccolgono i loro manovali, distribuiscono le dosi e assegnano le zone di spaccio. Sembra di rivedere le immagini del caporalato ai tempi dei braccianti».
La soluzione che propongono i residenti è drastica: la chiusura della moschea. «Non ci sono alternative. Come si fa a dividere i fedeli dagli spacciatori e dire “tu entri e tu no”», chiosa Manfrin. «Sapevamo che sarebbe andata a finire così, che la criminalità si sarebbe approfittata di questo luogo di aggregazione per i suoi scopi.
Nel nostro quartiere la moschea non la vogliamo più. Chiederemo a breve al Comune di individuare una nuova area per il minareto». Manfrin punta il dito contro Daniela Ruffini, l’assessore alle politiche dell’integrazione e dell’accoglienza: «Si è esposta in prima persona come garante per la moschea. Ammetta il fallimento e si dichiari responsabile del degrado in cui è nuovamente piombata via Anelli».
Via la moschea, è piena di spacciatori | 1 commento | Registrati
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Auspico
Scritto il 06/04/08 alle 21:24:45 GMT pubblicato da Maria
che il nuovo Governo risolva questo gravissimo doppio problema cacciando gli immigrati irregolari e controllando le innumerevoli moschee dove si annidano non solo gli spacciatori ma anche i terroristi