Conferenza stampa di Renato Brunetta: sbugiardato l’Espresso
Pubblicato il 13/09/09 alle 14:16:18 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Invocando la libertà di stampa, certi pseudo giornalisti possono continuamente ed impunentemente raccontare falsità “Lavoriamo costantemente affinché tutte le Amministrazioni importanti per dimensione, tipologia e localizzazione siano tra i rispondenti, sollecitandole telefonicamente per spingerle alla risposta; soprattutto abbiamo affidato l’indagine all’Istat che ne garantisce la robustezza tecnica. Inoltre è palesemente falso che manchi l’istruzione: la scuola è monitorata dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con un’indagine ad hoc secondo la stessa metodologia. Le regioni sono sempre state incluse nel monitoraggio”.
Queste, in sintesi, alcune delle risposte chiave date dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta alla conferenza stampa indetta a Gubbio per rispondere alle accuse mossegli dal giornale l’Espresso in un articolo pubblicato ieri e intitolato: “Brunetta bluff”. Il suddetto articolo accusava il ministro di aver esagerato i risultati sull’assenteismo delle pubbliche amministrazioni, e in particolare di non aver incluso altre categorie come quelle della scuola e della polizia, (“mancano all’appello grossi pezzi dell’apparato statale – come l’istruzione e le forze di polizia – nonché ministeri e comuni importanti”) e che in generale ci sarebbe, un “afflosciarsi” dell’ormai famoso effetto Brunetta (“gli stessi dati del ministero iniziano a riconoscere che l’onda si sta ritirando” […] “quest’ultimo mese (leggi luglio) ci sono tante amministrazioni che hanno invertito la tendenza” – scrive ancora l’Espresso).
Tutto falso. La rilevazione relativa viene avviata mensilmente dal Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione con l’esposizione sul sito sia della comunicazione, che della procedura di acquisizione dati on-line. Inoltre nel febbraio 2009 è stata istituita presso l’Ufficio di gabinetto del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione una Commissione con compiti di studio e di analisi in materia di assenteismo dal lavoro dei pubblici dipendenti, con la finalità di approfondire l’analisi teorica dell’assenteismo, le sue cause e le misure di contrasto, con riferimenti di letteratura accademica e istituzionale in ambito sia nazionale che internazionale, nonché di esaminare i risultati della rilevazione del Dipartimento della funzione pubblica sulle assenze per malattia.
Dunque il Governo sta cercando di trasformare le amministrazioni pubbliche in strutture moderne, in grado di rispondere ai bisogni di cittadini e imprese. Per molto tempo si è lasciato correre e su molto. Sull’assenteismo i Governi precedenti hanno più volte tentato di agire, ma senza risultati di rilievo, e il cosiddetto “effetto Brunetta” è il risultato di una nuova normativa che ha dimostrato di agire efficacemente, correggendo i comportamenti opportunistici di alcuni dipendenti pubblici che, abusando surrettiziamente della regolazione delle assenze per malattia, danneggiavano il cittadino e il Paese. Il grafico pubblicato mostra gli effetti ottenuti fino ad ora dalla nuova normativa, e non si tratta di effetti di scarso rilievo.