Pubblicato il 26/04/08 alle 13:37:43 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Colpire le scuole. E in particolare, quelle che ospitano classi miste
È solo l’ultima delle strategie che i taleban stanno perseguendo in Afghanistan, ma che si ricongiunge al disegno e al tipo di società che gli estremisti avevano messo in piedi durante il loro “regno”. L’obiettivo: evitare qualsiasi “pericolosa” mescolanza, ma anche la riduzione sistematica del ruolo delle donne.
Quasi 150 studenti e insegnanti sono stati uccisi e un centinaio di scuole sono state bruciate dai militanti taleban nell’anno terminato a marzo. Gli ultimi episodi risalgono alla notte scorsa. Un gruppo di estremisti islamici ha dato fuoco a due scuole miste, ambedue situate nei pressi della capitale afghana Kabul. Lo ha annunciato la stessa polizia afghana, precisando che i due istituti ospitavano la mattina i ragazzi e nel pomeriggio le ragazze.
I taleban, che tra il 1996 e il 2001 avevano bandito le ragazze dalle scuole, hanno anche rivendicato il rapimento di un direttore scolastico e di due insegnanti avvenuto nei giorni scorsi. Le due scuole attaccate nella notte tra lunedì e ieri, sono situate nella borgata di Logar, ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale Kabul. Nella prima i taleban hanno riempito di botte il direttore prima di dar fuoco all’edificio che ospitava otto classi e il cui tetto è crollato. Quasi contemporaneamente, un’altra scuola è stata incendiata, ma polizia e abitanti sono riusciti a spegnere le fiamme e una sola classe e l’ufficio del preside sono stati danneggiati. Gli attacchi firmati dai taleban “cadono” in un sistema scolastico peraltro già disastrato. E discriminatorio.
Solo il 35 per cento degli scolari afghani è infatti costituito da femmine e, mentre il numero dei bambini che vanno a scuola è in aumento, in proporzione il numero delle bambine rimane lo stesso. Lo ha denunciato l’organizzazione “Care International”. Quando erano al potere i taleban non solo avevano avevano vietato alle bambine di frequentare la scuola, ma avevano colpito anche la scolarizzazione dei maschi. Con il risultato che la partecipazione alla vita scolastica era scesa vertiginosamente.
Care International sottolinea che ora il numero delle bambine che vanno a scuola è più alto del numero di scolari degli anni dei taleban, ma le famiglie continuano a rimanere restie di fronte all’idea di mandare le figlie in classe. Sia perché le insegnanti donne sono pochissime – sono solo il 28% del totale–, sia perché spesso le scuole sono molto distanti da casa. «Sono stati conseguiti grandi risultati nel settore dell’istruzione in Afghanistan – ha dichiara l’organizzazione nel suo rapporto –. Tuttavia, devono essere fatti molti sforzi affinché le bambine non rimangano fuori dalle scuole».