ALLA LOMBARDIA IL PRIMATO DELLE MUTILAZIONI GENITALI
Pubblicato il 25/11/09 alle 00:39:22 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
In espansione la barbara pratica tribale-maomettana Grazie alla società mondializzata la Lombardia diventa teatro dell'orrore: nella regione più ricca della Padania si concentra il 35 per cento delle bambine e adolescenti vittime di mutilazione rituale, 38.970 soggetti di sesso femminile a cui è stata brutalmente asportata parte degli organi genitali. Il dato allarmante è l'esito di una ricerca commissionata dal ministero per le Pari Opportunità del luglio 2009. L'indagine crea non poca ansia per la sorte di altre 4.600 giovinette considerate “a rischio”, perchè appartenenti a famiglie di immigrati in cui vige questa pratica aberrante, comune a sottoculture islamiche e animiste.
DIMENSIONI IMPRESSIONANTI. Un fenomeno che presenta dimensioni impressionanti, considerato che per l'Organizzazione mondiale della sanità coinvolge tra i 100 e i 140 milioni di bambine nel mondo. Solo in Africa sono 91,5 milioni le donne sottoposte a mutilazioni genitali ed ogni anno si aggiungono altri 3 milioni di vittime a queste sventurate.
DONO STRANIERO.Tanto orrore non può essere più circoscritto a una tara del mondo tribale, visto che ormai trova spazio anche all'interno dei nostri confini, portatoci in dono dall'immigrazione. I dati dell'indagine evidenziano una situazione di emergenza nella civilissima Padania, con la Lombardia che svetta per numero di mutilazioni genitali femminili (38.970, il 35% sul dato assimilato di Padania e Italia), seguita da Veneto col 14% (15.340), Emilia e Romagna con il 13% (14.150) e Piemonte (8%).