Pubblicato il 09/12/09 alle 16:11:44 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Cade il veto olandese e viene sbloccato un accordo di libero scambio tra Bruxelles e Belgrado. Per Frattini “i tempi sono maturi per presentare domanda di adesione” Per la Serbia è “giunto il momento di presentare la propria domanda di adesione all'Unione europea, se possibile anche prima di Natale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, al termine dell'incontro a Bruxelles dei ventisette responsabili delle diplomazie dell'Ue.
L'affermazione del capo della Farnesina giunge a poche ore dallo sblocco di un'intesa economica interinale con Belgrado, che spiana la strada alla ratifica di un più ampio accordo di associazione e stabilizzazione, firmato nell'aprile del 2008 e considerato la vera anticamera dell'adesione.
Durante l'incontro dei ministri degli esteri sono state superate le resistenza dei Paesi Bassi, che sbarravano la strada al paese balcanico insistendo che la Serbia dovesse prima dimostrare la piena collaborazione con il Tribunale penale internazionale dell'Aja con la cattura Ratko Mladic, ricercato per il massacro di Srebrenica, dove persero la vita 8mila musulmani bosniaci, e di Goran Hadzic, responsabile del massacro di Vukovar, dove morirono più di 200 croati.
L'Ue è senz'altro intenzionata a mantenere la pressione su Belgrado per quanto riguarda i crimini di guerra, ma serviva “un incoraggiamento”, che secondo Frattini “l'Italia aveva a lungo atteso ed auspicato”. “Questo messaggio positivo al popolo serbo”, ha spiegato il ministro, arriva insieme “alla liberalizzazione dei visti che scatterà il 19 dicembre”, che permetterà ai cittadini del paese di viaggiare più liberamente nell'Ue.
La notizia è stata accolta con soddisfazione dal presidente serbo Boris Tadic, che ha affermato che ora “può partire una riflessione sul momento più opportuno per presentare ufficialmente la domanda di adesione della Serbia all'Ue”. “Con questo accordo - ha spiegato il presidente - il paese diventa più sicuro per gli investimenti e ciò significa creazione di nuovi posti di lavoro”.
Il presidente del Consiglio Berlusconi, in un incontro con Tadic il 13 novembre scorso a Roma, ha auspicato che la Serbia, insieme agli altri paesi della regione, possa diventare membro a pieno titolo dell'Unione già a partire dal 2014.