Pubblicato il 31/05/08 alle 10:35:56 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Pakistan, non sa il Corano, il maestro lo appende a testa in giù: muore a sette anni
ISLAMABAD (30 maggio) - Non aveva imparato a memoria alcuni passi del Corano, per questo è stato appeso al soffitto a testa in giù dal suo maestro ed è stato trovato morto, da solo, nella stanza dell'insegnante. E' la drammatica fine di un bambino pakistano di sette anni, studente di una madrassa della provincia del Punjab. Il maestro è stato arrestato dopo che i compagni avevano raccontato l'accaduto, racconta la Bbc.
Secondo gli studenti della madrassa della città di Vehari, il piccolo Atif è stato punito mercoledì scorso e il maestro Maulvi Ziauddin lo ha lasciato appeso a testa in giù per molto tempo. Il bambino viveva nella scuola coranica con altri 20 ragazzini, tra cui c'è anche suo cugino che non vedendolo tornare ha dato l'allarme. La famiglia ha trovato il corpo di Atif «nella stanza di Maulvi Ziauddin, che però non era presente». Il maestro è stato poi arrestato giovedì sera in un villaggio vicino a Vehari.
In un rapporto che risale allo scorso gennaio, l'organizzazione Lawyers for Human Rights and Legal Aid (Lhrla) ha denunciato che i bambini pakistani sono sempre più spesso oggetto di abusi, violenze e sequestri. Il numero dei casi di ragazzini vittime di episodi drammatici è passato da 617 del 2006 a 1.595 lo scorso anno. Inoltre, secondo l'ong di Islamabad Società per la protezione dei diritti dei bambini, ogni anno 35mila studenti pakistani delle scuole superiori abbandonano i banchi a causa della violenza delle punizioni corporali che vengono inflitte loro.
Nel 2005, un rapporto dell'Unicef, di Save the Children e del governo pakistano ha rivelato che 3.582 bambini sono stati picchiati a scuola, il sette per cento dei quali in modo grave. Inoltre, la Human Rights Commission of Pakistan (Hrcp) ha denunciato che solo a marzo 24 bambini sono stati trattenuti contro la loro volontà in una madrassa della zona meridionale del Punjab per essere poi liberati quando un ragazzino è riuscito a fuggire dalla scuola e adenunciare il fatto.
La Pakistan Paediatric Association, dal canto suo, ha rivelato che lo scorso anno l'88 per cento dei bambini che frequenta la scuola a Karachi ha affermato di aver subito abusi.
AGGIORNAMENTO Il Manifesto, giornale che sempre si contraddistingue per la sua serietà, ha "dimenticato" di pubblicare che IL POVERO BAMBINO ERA CIECO, che è stato violentemente picchiato mentre era a testa in giù e che è stato poi slegato e lasciato cadere di testa per terra
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Corano=Morte
Scritto il 02/06/08 alle 15:56:55 GMT pubblicato da Mirella Puccio
Non ci sono parole per esprimere la profonda tristezza nel leggere questa notizia. Atif è un'altra vittima innocente di una religione ingiusta che rende violenti i suoi sostenitori. Come ho sempre sostenuto, ne uccide più il Corano che la guerra. Il piccolo Atif adesso è un Angelo e spero solo che non abbia sofferto troppo; del suo maestro mi auguro sia stato giustiziato. Restare prigioniero in carcere non è sufficiente, prima o poi uscirà e ucciderà ancora, infiammato dalle sue ideologie e dalla sua religione.