Pubblicato il 14/04/10 alle 00:03:48 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
La Corte europea di Strasburgo ha condannato l'Italia al risarcimento di 21.000 euro a un tunisino condannato in Italia per l'affiliazione a un gruppo fondamentalista islamico La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia al risarcimento per un totale di 21.000 euro a un tunisino gia' residente a Milano, condannato in Italia per l'affiliazione a un gruppo fondamentalista islamico, per la sua espulsione avvenuta il 13 dicembre 2008.
L'uomo e' Mourad Trabelsi, 40 anni, residente in Italia dal 1986 con la moglie, anch'essa tunisina, e tre figli nati in Italia. Nel 2003 Trabelsi era stato arrestato con il sospetto di essere legati a gruppi fondamentalisti islamici in Italia e di star tramando azioni criminali, nonche' per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Dopo una prima condanna del 15 luglio 2006 a Cremona a 10 anni di carcere con sentenza di espulsione a fine pena, la condanna e' stata ridotta a 7 anni da Tribunale di Brescia che ha pero' annullato la parte relativa all'immigrazione clandestina. La sua pena era stata poi ridotta di di circa 15 mesi. Dopo la sua espulsione in Tunisia, contro Trabelsi e' stata eseguita una condanna gia' emessa in contumacia a 10 anni per terrorismo.
La Corte di Strasburgo, il 18 novembre 2008, aveva chiesto all'Italia di non procedere all'espulsione visti i rischi nel suo paese di trattamenti contrari all'articolo 3 della Convenzione europea sui diritti umani, e cioe' quelli disumani o degradanti. L'Italia aveva ignorato la richiesta, e si e' dunque resa responsabile, secondo i giudici di Strasburgo, di violazione dell'articolo 3.