TERRORISMO: CASE PRIVATE E WEB PER IL PROSELITISMO
Pubblicato il 25/04/10 alle 12:47:23 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
L'Italia continua a registrare un “pronunciato attivismo sul piano ideologico e logistico”, oltre a rappresentare un “obiettivo remunerativo per l'impegno e la partecipazione alle missioni militari” e quale “simbolico epicentro della cristianità” Roma, 22 aprile ’10 (Fuoritutto) Non più solo centri di preghiera: per sfuggire al monitoraggio della polizia e dell'intelligence, gli estremisti islamici impegnati in attività di proselitismo tra i propri correligionari scelgono sempre più le abitazioni private come luogo d’incontro, con un ricorso sempre più accentuato al web. E' quanto emerge da una relazione dei Servizi italiani al Parlamento nella quale si sottolinea che proprio Internet è diventato un “punto di riferimento per il reclutamento, per l'avvio di conoscenze e contatti tra estremisti, e percorsi addestrativi finalizzati a alla traduzione operativa di progettualità diverse”.
Il documento rileva inoltre una maggiore cautela nel manifestare pubblicamente sentimenti anti occidentali, anche negli ambiente ideologicamente più caldi e meno abituati a tacere, e a questa prudenza si ricollega anche il citato utilizzo della Rete per l'arruolamento dei militari qadisti. I destinatari di questa attività di proselitismo sono sempre più gli immigrati di seconda generazioni, ovvero nati e cresciuti nei paesi occidentali. Essi rappresentano terreno fertile per le idee degli estremisti a causa del loro disagio economico, sociale ed emotivo. Inoltre conoscono la lingua dei luoghi dove dovranno operare. Non mancano neppure i cittadini italiani ed europei convertiti all'Islam, che “diffondono nella nostra lingua i comunicati della leadership qadista”.
Se Internet sta diventando lo strumento prediletto per reclutare potenziali terroristi, è proprio sul web che si sta rafforzando l'attività di controllo delle forze di polizia, oltre che la conoscenza del fenomeno. La realtà forse più monitorata è l'organizzazione di Al Qaeda nel Magreb islamico (AQMI) soprattutto per i suoi agganci con l'immigrazione clandestina. Un altro pericolo è rappresentato dalla “direttrice anatolica” che attraversa Turchia e Grecia e potrebbe trasformare l'Italia in un luogo di destinazione o transito per guerriglieri proveniente da Medio Oriente, Afghanistan e Pakistan. In generale, secondo i nostri Servizi, l'Italia continua a registrare un “pronunciato attivismo sul piano ideologico e logistico”, oltre a rappresentare un “obiettivo remunerativo per l'impegno e la partecipazione alle missioni militari” e quale “simbolico epicentro della cristianità”. (Alb) http://www.agenziafuoritutto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1664:terrorismo-case-private-e-web-per-il-proselitismo&catid=125:numero-16-22042010