Pubblicato il 13/05/10 alle 13:48:18 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Mancino, vicepresidente del Csm; Gaetano Silvestri, giudice della Corte costituzionale; Andrea Monorchio, ex Ragioniere generale dello Stato Il vicepresidente del Csm smentisce favori particolari da parte dell'imprenditore attorno a cui ruota «appaltopoli» ROMA - La pubblicazione delle indiscrezioni sulla cosiddetta lista di Anemone, ovvero l'elenco delle personalità che avrebbero beneficiato di favori da parte dell'imprenditore romano e delle sue imprese, sta iniziando a creare subbuglio nei palazzi della politica. E a scatenare le prime reazioni e prese di distanza. Il capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, arriva addirittura a parlare di «liste di proscrizione»: «Siamo in una situazione per un verso paradossale per un altro verso gravissima: prima vengono offerti in pasto elenchi di nomi poi, chissà quando, verranno fatte le indagini. Nel frattempo ogni nome è offerto al massacro mediatico, indipendentemente dalle ragioni per cui esso si trova nel computer di Anemone. Ovviamente il segreto istruttorio è praticamente annullato da tempo e in compenso ci troviamo di fronte all'ennesima lista di proscrizione». Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, parla invece di un’inchiesta «un po’ strana», forse «un po’ preparata», ma precisa che anche se dovessero essere coinvolti altri ministri «finchè ci siamo io, la Lega e Tremonti, il governo non rischia, non lo buttano giù». Una risposta indiretta, insomma, alle preoccupazioni del premier che teme scossoni sull'esecutivo nel caso di un coinvolgimento di altri ministri o funzionari importanti di ministeri. Il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, ha invece parlato di «una ragnatela della vergogna e del malcostume» e sottolineato che «per chiarire interessi e rapporti di questa Spectre (la fantomatica organizzazione criminale con cui aveva a che fare il personaggio di James Bond, ndr) di affaristi e funzionari è opportuna una commissione parlamentare d'inchiesta». [...]