Pubblicato il 01/07/08 alle 10:49:35 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
protestano le vittime del terrorismo
ASCOLI PICENO «Le polemiche non mi interessano, questo č un fatto locale, e io non ho niente da dire». Renato Curcio, ex fondatore delle Br mai dissociatosi dalla lotta armata, č arrivato in anticipo ad Ascoli Piceno per la presentazione del suo ultimo libro («I dannati del lavoro»), mentre a pochi metri dalla sala dell'incontro, L'associazione Domes-vittime dle terrorismo e gliassessori di An e di FI e militanti di Alleanza nazionale e Azione sociale protestano con cartelli e vecchie locandine di giornale contro la presenza dell'ex brigatista in cittą.
Invitato dall'associazione culturale Cittą sommerse, Curcio čarla nella sala del Sindacato dei Lavoratori, in via Angelini, messa a disposizione degli organizzatori dopo che la Provincia ha rifiutato di concedere una sala dell'ente, in via Tornasacco.
A vigilare sul doppio appuntamento una nutrita pattuglia di poliziotti, carabinieri e agenti della Digos. Polo blu, pantaloni kaki e sandali, capelli brizzolati tagliati corti, Curcio si intrattiene con alcuni ragazzi del pubblico. Fuori intanto, gli assessori comunali Giorgio Natali e Andrea Antonini di An, e Gianni Silvestri e Claudio Travanti di Fi, mostrano foto di vecchie locandine degli anni di piombo, compresa una sull'omidicio di un militante del Msi a Padova, Graziano Giralucci, ucciso il 17 giugno del 1974, e per il quale Curcio č stato condannato in via definitiva.