Pubblicato il 17/06/10 alle 16:45:43 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Dai nove ai 5 anni di reclusione: questa la richiesta del pm Tampieri in merito all'associazione terroristica sgominata tra Imola e Faenza BOLOGNA - Durante il processo di primo grado in Corte d'Assise, il pm Luca Tampieri, ha chiesto condanne da cinque e nove anni per i sei nord africani imputati del reato di associazione con finalità di terrorismo internazionale. I sei stranieri, cinque tunisini ed un marocchino, sono accusati di aver costituito un cellula terroristica di ispirazione jihadista volta ad arruolare ed addestrare combattenti da inviare in Iraq ed Afghanistan, attraverso l'ascolto di sermoni, la visione di filmati e lo studio di documenti. Una presunta cellula terroristica che - sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti - non aveva in progetto di compiere attentati in Italia ma era comunque impegnata in attività di proselitismo oltre ad inviare denaro per la causa della Jihad raccolto attraverso truffe alle assicurazioni di auto. Nello specifico il pm ha chiesto 9 anni per Jarraya Khalil (ritenuto il capo della presunta organizzazione criminale), 8 anni per Mohammed Chabchoub e Khalid Kammoun, sei anni per Hechmi Msaadi ed, infine, 5 anni per Chedli Ben Bergaoui e per Mourad Mazi, l'unico marocchino del gruppo. Le indagini, condotte dalla Digos di Bologna, partirono nel 2005. Nell'agosto del 2008 cinque dei 6 imputati furono arrestati tra Imola e Faenza. Il sesto presunto membro della cellula, Khalid Kammoun, è stato arrestato il 19 maggio scorso mentre era a Tripoli in Libia. Lo straniero si era presentato al consolato chiedendo un lasciapassare per l'Italia ed aveva espresso al suo legale la volontà di essere interrogato nel processo.