Continua la catastrofe ambientale nel delta del Niger
Pubblicato il 30/06/10 alle 12:29:07 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Da decenni falle petrolifere di diverse dimensioni riversano nell’acqua barili e barili di petrolio, nell’indifferenza generale a oltre un mese ormai si parla quotidianamente della catastrofe ambientale nel Golfo del Messico. Nessuno, invece, presta attenzione a quanto avviene nel frattempo nel Delta del Niger, dove da decenni falle petrolifere di diverse dimensioni riversano nell’acqua barili e barili di petrolio, nell’indifferenza generale. Secondo alcune stime, l’equivalente del greggio riversato in mare dalla Exxon Valdez insozza ogni anno, da cinquant’anni, le acque del Delta del Niger. Questo scrive oggi, in apertura, il New York Times, riportando lo stupore della popolazione locale nel vedere l’attenzione mondiale sulla catastrofe causata dalla piattaforma petrolifera della Bp sulle coste americane. La regione del Delta del Niger contribuisce per l’80% circa alle entrate della Nigeria, ma gli abitanti non godono di alcun beneficio anzi, l’aspettativa di vita nella regione è la più bassa del Paese. “Qui nessuno si preoccupa di quanto accade intorno a noi, la vita acquatica della gente sta morendo”- sostiene la popolazione locale.
Per fornire dei termini di paragone, il New York Times spiega come le stime della fuoriuscita di greggio dal pozzo della Deepwater Horizon siano di 2,5 milioni di galloni di greggio al giorno. Nell’ultimo mezzo secolo, nel Delta del Niger, si calcola si siano riversati nelle acque circa 546 milioni di galloni, pari a 11 milioni di galloni all’anno (secondo un rapporto del 2006). Nel 1989 la Exxon Valdez scaricò nelle acque dell’Alaska circa 10,8 milioni di greggio.