Hanno arrestato Carboni, Lombardo e Martino e indagano su Verdini
Pubblicato il 11/07/10 alle 13:39:31 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Eolico: forse i progetti di Verdini rovinavano gli affari dell'ex (?) massone Carlo De Benedetti Un anno fa, Vittorio Sgarbi, denunciava la mafia dell'"energia pulita" fortemente sponsorizzata dalla sinistra, anche perchè gli imprenditori di sinistra, cavalcando il mito della protezione dell'ambiente, hanno investito in terreni e aziende costruttrici e installatori di questi impianti. Ma i poveri allocchi dei militanti di sinistra e ambientalisti queste cose non le vedono.
"Le estorsioni provengono da criminali e le forze dell’ordine le possono reprimere, ma nel settore dell’energia eolica esisterebbe un intreccio politico ed affaristico. Sono i politici che prendono il pizzo.E’ quindi della mafia dell’energia pulita che bisogna avere paura, perché oltre a distruggere il paesaggio, sottrae il territorio dei specifici valori che sono attrattive per i turisti" - è quando dichiarava Vittorio Sgarbi, il 12 febbraio 2009 ai PM. Hanno arrestato Flavio Carboni, Lombardo e Martino e indagano su Verdini, Cappellacci ed altri. Bene, ma sarebbe il caso di non trascurare alcuini particolari, e sono convinto che gli "onesti magistrati" di questa indagine ne stanno tenendo conto. Parlo degli affari di Carlo De Benedetti in Sardegna. Si il manovratore della sinistra italiana, in passato amico di Flavio Carboni uomo-chiave della vicenda Banco Ambrosiano, quello che tutti ricordano per l'omicidio di Roberto calvi, impiccato a Londra e degli intrecci con la "massoneria" deviata. De Benedetti va ricordato, quindi "Repubblica" andrà sicuramente cauta su questa inchiesta, quando divenne presidente degli industriali di Torino risulta essere entrato nella massoneria a Torino, nella loggia Cavour del Grande Oriente d'Italia, «regolarizzato nel grado di Maestro il 18 marzo 1975 con brevetto n. 21272» (Ansa, 5 novembre 1993). L'informazione è accertata, in quanto proviene direttamente dal Gran Maestro del Goi Gustavo Raffi, che lo ha dichiarato pubblicamente nel novembre 1993.
La documentazione relativa è stata poi pubblicata sui giornali senza ricevere smentite dall'interessato. Ma pare era già iniziato da molti anni prima da "Piazza del Gesù". De Benedetti viene nominato vicepresidente del Banco Ambrosiano e vi rimarrà per sessantacinque giorni, sino al 25 gennaio 1982 quando a seguito di scontri con Roberto Calvi, e 2000 miliardi volatilizzati, rassegna le dimissioni e viene liquidato con oltre 80 miliardi di lire. Per De Benedetti la poltrona di Vicepresidente del Banco Ambrosiano era anche un’occasione per fare e disfare, per spingere e per rallentare, per guidare, insomma, l’industria italiana. Poi passa all'Olivetti, e li lo stato ci rimette ben 4500 miliardi di lire. Il 18 giugno 1982, meno di 5 mesi dopo le dimissioni di De Benedetti, Roberto Calvi, il nemico, muore impiccato sotto il ponte dei Frati Neri di Londra. Comunque nel coinvolgimento di tutta la vicenda, il buon "De Benedetti" viene prima condannato e poi assolto. Mah?!!!
Tornando all'eolico, vediamo che con tutti i soldini "onestamente" guadagnati da De Benedetti, il "nostro" investe anche in terreni, prima con le concessioni, come la Sorgenia (Gruppo De Benedetti) con il famoso accordo di programma firmato repentinamente poco prima delle elezioni da Soru e CO., e con altre 15 società tutte collegate in aree amministrate dal centrosinistra in Sardegna per realizzare impianti eolici che comporterebbero la sistemazione di decine di aerogeneratori alti 80 metri. Tra queste la Energie alternative srl, la Vento Macchiareddu srl, la Cascate e Cateratte srl.
E poi ancora, con vendite ed espropri di terreni che sono in parte del Cacip, che li vende o li affitta già infrastrutturati a 14 euro al metro quadro, in parte vengono acquisiti direttamente dalle società che propongono l'investimento. In alcuni casi, tuttavia, vengono espropriati. Come nel caso di Sorgenia, la società del gruppo Cir (De Benedetti) che il 15 dicembre del 2008 ha ottenuto che il Casic, su delega della Provincia, espropri 160 ettari di terreni a prezzi agricoli in virtù di un accordo di programma con Regione, Provincia e Consorzio industriale provinciale per la realizzazione di una centrale per la produzione di energia solare termodinamica da 50 megawatt su un'area di 200 ettari, 40 dei quali già ceduti dal Casic a Sorgenia (al prezzo stabilito per tutti, 14 euro al metro quadro) con delibera del 26 giugno 2008.
Allora, proviamo a vederla cosi:
Forse, se si accerta che è vero, i progetti di Verdini rovinavano gli affari di De Benedetti . Quindi si poterbbe, anzi si deve, supporre che la svolta eolica della Sardegna di Cappellacci rischia di compromettere gli affari di Carlo De Benedetti. Pensate che nel 2009 Sorgenia (De Benedetti) ha ricavato dall'energia solare 39,6 milioni contro i 29,6 del 2008. Il margine operativo lordo per è cresciuto di dieci volte.
Certo che se cambia la musica, e intervengono altre concessionarie e competitor nel mercato dell'impero energetico, che è appoggiato dagli ambientalisti e dalla sinistra, non certo per l'ambiente, a mio giudizio, i progetti colonialisti del gruppo Sorgenia-De Benedetti, crollano, che proprio sulle energie pulite avevano puntato il proprio sviluppo industriale in Sardegna. Così De Benedetti è sceso in guerra, il resto la dice lunga sull'uso della magistratura.