Pubblicato il 14/07/10 alle 15:25:53 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Imputati anche uno psicologo e un’assistente sociale. In tribunale solidarietà ai genitori Fratellini sottratti alla famiglia per oltre due mesi, oggi il processo. I genitori in aula: «Chiediamo giustizia» MILANO - Un disegno osé (pornografico) trovato sotto il banco di una alunna delle elementari. Le accuse a lei e al fratello di fare giochi erotici con il benestare del padre e della madre. L’allontanamento dei due ragazzini dalla famiglia, per 69 giorni. La scoperta del fatto che quella vignetta fosse opera di un’altra mano, di un’altra ragazzina.
È la storia dei bambini di Basiglio, il caso scoppiato nella primavera del 2008 che riportò alla ribalta il tema dei minori sottratti ai genitori. Oggi, per quella vicenda, si apre il processo in tribunale. Con cinque imputati: la preside dell’elementare, due maestre, uno psicologo e un’assistente sociale. E con una manifestazione davanti a Palazzo di giustizia: del Comitato dei cittadini per i diritti umani. Ecco i capi di accusa. Per la preside e per le due docenti: aver taciuto su una «circostanza essenziale», e cioè che il disegno non era opera della bimba accusata, ma di un'altra alunna; per lo psicologo dei Servizi alla famiglia del Comune di Basiglio: aver causato, nel momento dell’allontanamento dei due fratellini da casa, «lesioni personali» al maggiore, dicendogli «se il percorso non andrà bene saremo costretti a cambiarvi genitori»; per l’assistente sociale: avergli detto «se tu mi dici la verità e cioè che facevi sesso con tua sorella torni a casa, altrimenti rimarrai a lungo in comunità».
Falsa testimonianza e lesioni colpose. A disporre il rinvio a giudizio è stata, lo scorso aprile, il gup Maria Grazia Domanico che ha accolto le richieste del pm Marco Ghezzi. Oggi, in tribunale, la prima udienza. Con il giudice Anna Maria Gatto e il pubblico ministero Pietro Forno. In aula ci saranno anche i genitori dei due bambini, assistiti dal legale Antonello Martinez: «Siamo fiduciosi, chiediamo solo giustizia». Resa dei conti. [...]