Pubblicato il 19/07/10 alle 13:53:28 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
"La "Coop Estense" ha pagato quell’area quattro volte il valore di stima pur di impedire l’apertura di un concorrente “scomodo” come Esselunga" Da dieci anni la "querelle" giudiziaria va avanti nel silenzio quasi generale e, se davvero procedera', ora, verso la conclusione ebbene.. lo fara' con un nulla di fatto, in poche parole.
Cominciamo, con moooolta cautela - che c'ho Fabio e Gennaro che altrimenti mi "menano" nei commenti - a raccontare questa storia decisamente curiosa.
Bernardo Caprotti, fondatore della storica catena di supermarket denominata "Esselunga", dieci anni fa compra un terreno del valore di 24 miliardi di lire adiacente al centro di Modena.
Tale acquisto viene effettuato sulla base di un "programma di riqualificazione urbana", regolarmente approvato dal Comune di Modena l’anno precedente, il quale avrebbe consentito la costruzione di un supermercato in una porzione limitata dell’area in questione.
Peccato che il Dott. Caprotti non avesse fatto i conti con la potenza devastante delle cosiddette "Coop Rosse" specie in una regione come l'Emilia: mettersi contro di loro, dal momento in cui il distributore piu' forte, in quella zona, si chiama "Coop Estense", si e' rivelato una specie di suicidio politico, poi anche commerciale, per "Esselunga".
La normativa vigente prevede infatti la necessita' di essere proprietari almeno del 75 % del terreno per poter essere liberi di discutere la "destinazione d'uso" dello stesso.
Temendo quindi l'intrusione sgradita di un concorrente fortissimo nei proprio feudi "Coop Estense" decide, grazie ai suoi potenti mezzi politici ed economici - perche', scusate la semplificazione estrema ma queste non sono cose che si fanno "tic e tac" - di acquistare i rimanenti 9mila metri quadrati di terreno relativi allo stesso lotto sul quale "Esselunga" gia' aveva messo le mani.
Perche' lo ha fatto?
E sopratutto, perche' quei miseri 9mila metri quadrati la "Coop Estense" li ha pagati 5 VOLTE il loro valoro di mercato - con ulteriore sprezzo di crisi e crisette varie -? Cioe' qualcosa come 23 miliardi di lire?
E' lampante che "Coop Estense" compra il terreno restante con l'unico scopo di abbassare percentualmente, a conti fatti, la proprieta' di "Esselunga" dal 75 al 72 % e renderla quindi vulnerabile sul piano della destinazione d'uso.
Che furbini..eh? Ma come, un mega "Esselunga" che avrebbe portato lavoro ai residenti e ricchezza maggiore per tutti viene bloccato soltanto per questioni di territorialita' ?
E dov'e' la politica per il sociale? Come mai nessuno si e' alzato in piedi a dire che "Si, escludiamo un concorrente ma noi siamo le "Cooperative per il lavoratore"..dove finisce, o dove comincia, la nostra "funzione sociale"?
Perche' impediamo al territorio di crescere? "
Macche'..l'importante era sbattere fuori Esselunga alla velocita' della luce.
Commenta la Gazzetta di Modena : "La "Coop Estense" ha pagato quell’area quattro volte il valore di stima pur di impedire l’apertura di un concorrente “scomodo” come Esselunga".
Ad oggi l'assessore all' urbanistica Daniele Xxxx - scusate ma da oggi con i nomi ci vado cauto - (Pd, già esponente del Pci dal 1968 e già alto funzionario di società della galassia cooperativa) propone ancora una volta ad "Esselunga" di cedere la propria parte di proprieta' alla "Coop Estense" altrimenti il comune "cambiera' destinazione d'uso" ridefinendone la stessa come "non commerciale".
Scusate ma..piu' che Cooperative.."questi"...sembrano..squali di Wall Street..