Pubblicato il 05/09/10 alle 21:52:34 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Che Mani Pulite sia stato un golpe per mandare al potere i comunisti, lo certifica il fatto che il Pci-Pds fu l'unico partito a salvarsi, e lo conferma addirittura Gherardo Colombo In una puntata di "La Zona Rossa" (Rete4) il conduttore Taradash (al quale chiedere, volendo, conferma) citò una frase di Colombo che diceva, riporto a memoria, che avevano organizzato tutta quella bischerata "per dare un aiuto alla Sinistra, troppo debole per andare al potere". Come puntualmente, Mafia permettendo, è successo.
In perfetta linea con il nostro Stato di Diritto, che sancisce che una persona ha da esser ritenuta innocente sino all'ultimo grado di giudizio, Davigo, nell'ottobre del 1993, dichiarava «non esistono innocenti, ma solo colpevoli che devono essere scoperti», così come il suo illustre collega F.S. Borrelli, nel giugno dello stesso anno, liberalmente argomentava «non incarceriamo la gente per farla parlare, la scarceriamo dopo che ha parlato»: articolo de Il Foglio, 12 maggio 2003.
A petto di tali edificanti dogmi, Bruno Vespa, a "Porta a Porta", raccontò che durante una cena chiese al nostro inclito Torquemada tutto d'un pezzo, come mai, quando al Milan fu imputato un certo reato, subito venne coinvolto Berlusconi, mentre per lo stesso reato attribuito alla Juve, nessuno si fosse sognato di tirare in ballo Agnelli: al che il Davigo gli rispose raccontandogli l'apologo "Il topolino con le corna".
Questo, lo racconto a memoria: un topolino, per farsi bello, si incastra sulla testa delle sontuose corna dorate. Poi va a sgraffignare il formaggio con gli altri topolini. Quando arriva il gatto, tutti i topolini scappano nella tana, ma il "topolino con le corna", per via delle medesime, non può più entrare, e il gatto se lo mangia. Che è una singolare applicazione dell'obbligatorietà dell'azione penale. Nel romanzo di Sciascia Il giorno della civetta, il personaggio di Don Mariano suddivide gli esseri umani in uomini, mezzi uomini, ominicchi... Perciò, ai comtemporanei l'ardua sentenza.