Silenzio per il tenente Romani, ma la curva fischia
Pubblicato il 18/09/10 alle 22:04:35 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Il sindaco: 'Non hanno rispetto per la vita'. Il resto dello stadio ha coperto con un lungo applauso l'azione partita dagli ultrà della squadra amaranto LIVORNO - Il minuto di silenzio doveva commemorare la morte del tenente Alessandro Romani, l'incursore del «Col Moschin» ucciso ieri in Afghanistan. Ma alcune decine di tifosi del Livorno, la città dove il militare era di stanza, nella caserma «Vannucci» che ospita anche il comando della Brigata Folgore, hanno accolto con i fischi il momento di raccoglimento. Un episodio, quello avvenuto all'inizio della partita di Serie B tra gli amaranto e il Portogruaro, che non è stato gradito dalla gran parte delle persone presenti allo stadio: quando sono iniziati i fischi nella curva nord, dove normalmente siedono i tifosi più accesi, dalle altre tribune si sono levati applausi nel tentativo di coprirli.
LA CONDANNA DEL SINDACO - Anche il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, che ieri sera aveva telefonato al comandante del «Col Moschin» Giuseppe Faraglia per esprimergli la vicinanza della città, ha condannato l'episodi parlando di «persone che non hanno il senso del rispetto della vita umana». «Si può anche non condividere la scelta politica delle missioni di pace - ha sottolineato Cosimi - ma non si può non rispettare una vita umana. Di un cittadino livornese, oltretutto, che è morto nella convinzione di assolvere il proprio dovere. Io provengo da un'associazione di pace e so perfettamente come si opera e ci si comporta in queste occasioni. Ho parlato con il comandante del reggimento e gli ho detto che la città è a completa disposizione. La verità è che queste persone devono smettere di fischiare».