Il dialogo coi musulmani non si fa calando le braghe
Pubblicato il 20/09/10 alle 15:46:34 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
ad un certo punto un musulmano ha interrotto le preghiere e si è messo a discutere di politica. Cioè: ha cominiciato a reclamare con il prete e l'assessore il suo-loro diritto ad avere una moschea La Lega Nord mi ha invitato a moderare un dibattito a Forlì con il sindaco Pd della città romagnola, Roberto Balzani, e il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi. Ne è uscito un incontro,a parer di tutti, acceso e vivace.
Ad un certo punto credo di aver fatto arrabbiare il sindaco di Forlì, Balzani, mostrando una fotografia, pubblicata quindici giorni fa dai giornali (e che pubblico anche su questo blog), che al sottoscritto ha assai stupito. La fotografia mostra un gruppo di musulmani di Forlì raccolti in preghiera; insieme a loro, c'è un sacerdote cattolico locale da sempre accanito sostenitore (ed è un merito. intendiamoci) del dialogo fra le religioni, e l'assessore al welfare del comune di Forlì.
Il prete e l'assessore sono seduti a terra, con le gambe incrociate, e sono senza scarpe; l'assessore si è anche tolto i calzini. Pare che per rispetto delle tradizioni musulmane bisogna fare così; diciamo pure che va bene. Al sottoscritto non va però bene, ed è quello che provato a spiegare al sindaco Balzani, che ad un certo punto un musulmano ha interrotto le preghiere e si è messo a discutere di politica. Cioè: ha cominiciato a reclamare con il prete e l'assessore il suo-loro diritto ad avere una moschea.
Non contesto la richiesta, ma le modalità del dialogo. Mi sono permesso di dire a Balzani che, nel momento in cui si cominciava a parlare di politica, l'assessore doveva alzarsi in piedi e dire, più o meno: 'Benissimo, parliamo pure della moschea ma andiamoci a sedere su delle sedie, attorno a un tavolo, con le scarpe ai piedi'. Invece no, il dialogo è proseguito così. Seduti in terra e senza scarpe.
Ho chiesto e mi chiedo tutt'ora: ma allora quell'assessore, il giorno in cui si dovrà discutere di eventuali sovvenzioni da dare alle parrocchie per i centri estivi, lo farà in chiesa, inginocchiato davanti al crocefisso? Certo che no. Invece coi musulmani si è comportato così. Di fronte a una richiesta politica della comunità, è rimasto seduto a terra, senza scarpe e calzini. Si è, scusate il termine, spogliato della propria identità: si è _ scusate se esagero un po' _ calato le braghe.
Di fronte a questa fotografia, Tosi ha chiesto a Balzani se quel luogo di culto era in regola; Balzani non ha saputo rispondere. Il sindaco di Forlì ha però perso le staffe dicendo che i problemi della città, e del mondo, non sono quelli: che c'è la crisi economica, che c'è questo e quello, e che insomma, stavamo parlando di una stupidaggine bella e buona. Ci ha messo dentro anche Gheddafi e non ho ben capito cosa c'entrasse. Ho chiuso lì, l'uomo mi sembrava troppo innervosito.
Ma non credo affatto che sia una stupidaggine il senso di quella foto che ho mostrato al dibattito. Credo anzi che sia un passaggio importante, oso dire decisivo, di quest'epoca.
Dobbiamo smetterla, per il quieto vivere, di spogliarci di ciò che siamo per un buonismo qualunquista che non porta da nessuna parte. E attenzione: non sto dicendo che i musulmani non devono avere la moschea a Forlì. Anzi, forse avranno anche il sacrosanto diritto di reclamarla. Il problema è un altro: perchè dobbiamo rispettare solo le altrui identità e noi restiamo invece nudi, senza nulla? Si dialoga così? No, così ci si inchina.
Non facciamo il presepe a scuola per rispetto di chi non crede e poi 'votiamo' la moschea seduti in terra, senza scarpe? E' dalle piccole cose, dai piccoli comportamenti, che si costruisce un futuro, un popolo. E l'assessore, secondo me, ha clamorosamente sbagliato. Magari avrà peccato di leggerezza, non ha avuto la forza di dire 'alziamoci di qui' e umanamente lo posso capire.
La, lo ripeto, inginocchiato davanti a un crocefisso non si sognerebbe mai (giustamente) di discutere di fondi per i centri estivi parrocchiali. L'argomento non è affatto banale, caro sindaco Balzani: è assai serio. E proprio chi lo considera banale, come fa lei, non aiuta a un vero dialogo fra uomini, non fra religioni. Perchè i dialoghi si fanno fra esseri umani, non fra ideologie o credi
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il dialogo coi musulmani non si fa calando le brag
Scritto il 20/09/10 alle 21:25:41 GMT pubblicato da Anonimo
la moschea non va fatta a forli,ma neanche in altre zone d'italia,perche' dobbiamo recuperare la nostra identita' cristiano europea.non dobbiamo lasciarci assoggettare,dall'estranea identita'islamico orientale.per integrazione si intende,che sia la popolazione ospite,a doversi integrare ad usi e costumi,della popolazione autoctona. viva L'ITALIA
E' ora di dire...no, anzi, è ora di
Scritto il 20/09/10 alle 22:32:07 GMT pubblicato da giuliana
gridare BASTA, BASTA, BASTA con le moschee e la nostra stupidità. Fornire loro i locali in cui possono aumentare la loro devozione fino al momento in cui saranno pronti a santificarsi davanti agli occhi di allah compiendo l'ennesima strage, può pensarlo solo uno scemo irresponsabile come un prete traditore o un sindaco di sinistra.
Il sindaco tonto e il falso prete
Scritto il 20/09/10 alle 22:57:54 GMT pubblicato da giuliana
hanno provato a chiedere ai loro amici islamici cosa intendono per libertà di culto e libertà di scelta religiosa, così, tanto per capire se stanno parlando della stessa cosa? E magari, tra una chiacchiera e l'altra, hanno chiesto quanti musulmani, in Italia, sono usciti incolumi dall'islam? Ha ragione il primo commentatore: basta calare le braghe, dobbiamo rialzare finalmente la testa. A quante stragi dobbiamo ancora assistere, a quanti ricatti dobbiamo sottostare prima di renderci conto che dobbiamo fermare l'islam con qualsiasi mezzo, perché l'islam non ha mai avuto pietà di nessuno, tanto meno ne avrà di timorosi infedeli?