Eccoli i famosi ''disoccupati'' di cui ciancia la sinistra.
Pubblicato il 05/11/10 alle 16:58:40 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
L'Istat: 3 milioni di lavoratori in nero. L'economia sommersa è il 17% del Pil Evasione boom nell'Agricoltura - Sacconi: ma il dato è diminuito ROMA Nel 2008 il valore aggiunto prodotto nell’area del sommerso economico è compreso tra un minimo di 255 e un massimo 275 miliardi di euro. Il peso dell’economia sommersa è compreso tra il 16,3 per cento e il 17,5 per cento del Pil (nel 2000 era tra 18,2 e 19,1 per cento). È quanto si rileva dalle stime più aggiornate diffuse dall’Istat. Tra il 2000 e il 2008 l’ammontare del valore aggiunto sommerso registra una tendenziale flessione, pur mostrando andamenti alterni: la quota del sommerso economico sul Pil raggiunge il picco più alto (19,7 per cento) nel 2001, per poi decrescere fino al 2007 (17,2 per cento) e mostrare segnali di ripresa nel 2008 (17,5 per cento).
A livello settoriale l’evasione fiscale e contributiva è più diffusa nei settori dell’Agricoltura e dei Servizi, ma è rilevante anche nell’Industria. Se si considera la sola economia di mercato, senza considerare, cioè, il valore aggiunto prodotto dai servizi non market forniti dalle Amministrazioni pubbliche, il sommerso nel 2008 rappresenta il 20,6 per cento del Pil, contro il 17,5 per cento calcolato per l’intera economia. Nel 2009 sono circa 2 milioni e 966 mila le unità di lavoro non regolari occupate in prevalenza come dipendenti (circa 2 milioni e 326 mila rispetto alle 640 mila unità di lavoro indipendenti), in crescita rispetto al 2008 (2 milioni e 958 mila unità di lavoro circa).
Dal 2001 al 2009 si assiste ad una riduzione delle unità di lavoro non regolari e ad una crescita corrispondente di quelle regolari. Oltre a fattori strettamente legati all’andamento del sistema economico, le diverse dinamiche del lavoro regolare e non regolare sembrano essere riconducibili anche ad interventi normativi, rivolti sia al mercato del lavoro che a regolamentare il lavoro degli stranieri non residenti sul territorio.
Per il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi i dati Istat sul sommerso «da un lato ci dicono che esso è diminuito nel corso del decennio - con una piccola eccezione nel 2009 dovuta al crollo del denominatore, ovvero del lavoro regolare - e dall’altro indicano ai decisori che esso si concentra nell’agricoltura, nell’edilizia e nei servizi di cura alla persona e alla famiglia». «Le azioni in corso contro il sommerso totale saranno via via rafforzate - aggiunge - secondo le linee del prossimo Piano triennale per il lavoro che ha tra gli obiettivi quello di liberare il lavoro dall’illegalità e dal pericolo».