Imam di Monaco colpisce una delle sue mogli fino a rompergli le ossa
Pubblicato il 03/12/10 alle 12:55:14 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
La rete televisiva ZDF lo descriveva come “convertito al rifiuto del ricorso alla violenza„ Monaco- soltanto quindici giorni fa il predicatore musulmano Abu Adam (sulla foto) dava una conferenza alla Comunità dei fedeli dell'università cattolica di Monaco sul tema “un islam che si allontana dalla violenza„. Ed ecco che questa settimana questo imam, di origine egiziana, che dirige la moschea Darul Quran nella capitale bavarese, è stato arrestato e messo in detenzione per colpi e ferite corporali inflitte ad altrui. Questo predicatore, conosciuto anche sotto il nome di Hesham S., ha colpito cosí tanto forte una delle sue tre mogli che questa si è ritrovata con il naso e le ossa della spalla rotti.
Soltanto alcuni giorni fa il ritratto che si sarebbe potuto fare dell' imam avrebbe invece permesso di tracciare l'immagine di un uomo dolce che ricerca il dialogo con le altre religioni, di qualcuno che predicava contro la violenza, contro il djihad e contro il terrore. È almeno cosí che era conosciuto in tutta Monaco. Il mese scorso la rivista “Spiegel„ gli aveva anche dedicato un articolo e la rete televisiva ZDF lo descriveva come “convertito al rifiuto del ricorso alla violenza„. Ed è del resto la ragione per la quale l'anziano Martin Rötting dell'Università cattolica di Monaco lo aveva invitato come conferenziere: “Era riconosciuto per il rifiuto della violenza„ precisa.
Ma come lo ha fatto sapere un portavoce della polizia, l'ufficio della protezione civile aveva al contrario classificato questo imam di 40 anni fra gli estremisti ed era da tempo tenuto sotto sorveglianza. Poiché tutto sommato, Abu Adam era in contatto regolare tanto con l'amministrazione comunale che con le forze di sicurezza poiché faceva parte di quelli che partecipavano regolarmente a queste presumibilmente “riunioni di contatto„, questi presunti gruppi per favorire questa cooperazione apprezzata come una delle importanti risorse per l'integrazione. Ed è precisamente per incoraggiare l'integrazione che l'anno scorso la città di Monaco aveva organizzato una formazione per gli imam alla quale Abu Adam aveva partecipato, dove normalmente aveva tutto appreso sull'amministrazione civile e sulle norme dello stato di diritto tedesco.
Invece, il fatto che non sia riuscito a mettere in pratica nella sua vita privata ciò che aveva appreso in teoria, ha seminato la costernazione fra gli altri imam di Monaco appena ebbero la notizia dei dettagli del suo arresto. “Mia moglie ed io siamo rimasti scandalizzati quando abbiamo letto questo„ afferma Benjamin Idriz, l' imam di Penzberg che pensa di aprire anche un centro islamico a Monaco, “come imam, ciò mi fa vergogna, secondo la mia concezione dell'islam, la violenza contro le donne non è affatto autorizzata. Il profeta Maometto ha detto: “Gli uomini che colpiscono le loro mogli non devono credere che sia gente per bene o buoni musulmani„. „ Del resto l' imam Idriz ne parlerà in occasione della preghiera di venerdì prossimo, il tema della sua predicazione sarà: “Un uomo che colpisce sua moglie non fa prova di forza ma d'impotenza.„
Quanto a Sidigullah Fadai, imam della Comunità afgana di Obersendling nel sobborgo di Monaco, si mostra triste di fronte a quest'incidente e dichiara: “Un imam dovrebbe sempre essere un modello da seguire, a tutti i riguardi. „
La moglie di 31 anni di origine siriana, madre di due bambini e che non parla il tedesco, nonostante le sue multiple fratture era riuscita a telefonare per chiedere aiuto ad un avvocato, è stata liberata dai poliziotti dall'appartamento dove viveva con le altre due donne ed i dieci bambini dell' imam. È ora messa sotto protezione poliziesca.
Qui, nelle 4 foto seguenti, l' imam Abu Adam, in stato di estasi religiosa, fa una dimostrazione ai collaborazionisti tedeschi della grandissima elevazione spirituale della rituale ginnastica maomettana che consiste nel strisciare a quattro zampe per terra in direzione della Mecca colpendosi cinque volte la testa per terra e pronunciare in Arabo delle imprecazioni contro gli ebrei ed i cristiani sollevando il posteriore in sincronizzazione perfetta con gli altri membri del gregge musulmano.