Gemonio, esplodono due ordigni davanti alla sede della Lega Nord
Pubblicato il 29/12/10 alle 11:59:32 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
A 100 metri c'è l'abitazione di Umberto Bossi. Danni al portone e vetri in frantumi. Rivendicazione anarchica VARESE - Sono esplosi due ordigni artigianali, probabilmente due bombe carta, questa notte alle 3 davanti alla porta della sede della Lega Nord in via Marsala 1 a Gemonio (Varese), paese dove risiede Umberto Bossi. La casa del leader del Carroccio dista solo 100 metri dal luogo dell'attentato. A quell'ora, Umberto Bossi era rientrato a casa di ritorno dalla 'Berghem Frecc', tradizionale festa della Lega Nord di Villa D'Ogna, nel Bergamasco, dove aveva tenuto un comizio e si era trattenuto fino a tardi per le selezioni di Miss Padania.
LA RIVENDICAZIONE - L'onda d'urto degli ordigni, realizzati con polvere nera compressa, ha provocato danni al portone, mandato in frantumi i vetri delle finestre e distrutto parte degli arredi interni ma non ha provocato feriti. Sul muro è apparsa una scritta con vernice spray «Antifa secondo atto» che rivendica l’azione di membri dell’area anarchica vicino ai centri sociali, spiegano gli investigatori. «Dagli involucri rimasti a terra - spiega la polizia - sembra si tratti di petardi, non di ordigni», messi comunque "a scopo intimidatorio", che hanno infranto i vetri di due vetrine. Sono in corso gli esami dei filmati delle telecamere per utili indizi. Sul posto stanotte sono intervenuti i carabinieri. Indaga anche la Digos di Varese. [...]
IL PRECEDENTE - Non è la prima volta che Gemonio, un paese di circa 2.800 abitanti tra i cui cittadini celebri, oltre a Bossi, figura anche l'attore Renato Pozzetto, che vi trascorse l'adolescenza, e Matteo Contini, difensore classe 1980 che milita nel Real Zaragoza, vede atti di vandalismo o attentati contro obiettivi leghisti. La notte tra il 2 e il 3 dicembre del 2006 ignoti dettero fuoco allo zerbino di casa Bossi. L'incendio fu di modesta entità. Il leader della Lega non era in casa. Nella notte tra il 24 e il 25 febbraio del 2007 ignoti tentarono di incendiare il portone della sede della Lega di Gemonio, tra via Marsala e via Jemoli. Il tentativo fallì: gli aspiranti piromani avevano utilizzato uno straccio imbevuto di liquido infiammabile. All'alba di domenica 4 gennaio del 2009 si verificò un episodio simile. Ignoti appiccarono il fuoco allo stesso portone, sempre utilizzando uno straccio imbevuto di liquido infiammabile. Il portone prese fuoco in parte, rimanendo annerito dalle fiamme. Su un muro in via Verbano, nei pressi della casa del leader leghista, apparve una scritta minacciosa («A morte Bossi + secessionisti»).