Bibbia a scuola, ma gli insegnanti la negano a bambini extracomunitari
Pubblicato il 18/01/11 alle 11:14:37 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Il caso è scoppiato a Roncade ma sarebbero coinvolti anche altri comuni del Veneto. Fu Zaia a decidere di donare il testo TREVISO (18 gennaio) - È dibattito aspro, a Roncade, sulla possibilità di distribuire una Bibbia a tutti gli alunni delle scuole primarie. L'opportunità è stata offerta dalla Regione che, il 15 dicembre scorso, ha inviato una circolare a tutti i dirigenti scolastici per l'iniziativa del governatore Luca Zaia di donare una copia del testo sacro a tutti i bambini come «riconoscimento, senza pregiudizi ideologici, che i nostri costumi sono intrisi di principi derivanti dal cristianesimo».
La direttrice delle elementari roncadesi, Annamaria Pietrobon, spiega: «Potevo anche cestinare la circolare regionale, ma poi ho pensato che la Bibbia è comunque un libro e quindi una risorsa. Ma ho anche pensato che darla a tutti i bambini sarebbe stato uno spreco di risorse, la scuola italiana ne ha già così poche. Perciò ho trasmesso la circolare agli insegnanti affinché operassero come meglio ritenevano».
Alcuni di loro, però, pare abbiano depennato dall'elenco dei destinatari i bimbi extracomunitari - in questo plesso il 5% del totale degli alunni - e in genere chi non frequenta l'ora di religione. Venendo a conoscenza di tali elenchi (che tra l'altro ora sarebbero "inspiegabilmente" spariti) altri insegnanti sono insorti ed è scoppiata la polemica. E mentre gli uni difendono il proprio punto di vista a suon di «dobbiamo essere orgogliosi della nostra cultura e delle nostre tradizioni», gli altri ribattono «a tutti o a nessuno. Dare la Bibbia esclusivamente ai bambini comunitari sarebbe un'oscenità che nasconde una discriminazione. Senza contare che ci potrebbero essere extracomunitari comunque interessati ad averne una copia». [...]