Pubblicato il 04/02/11 alle 12:17:58 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Pakistan: gli islamici bruciano la Croce, il Papa e Bhatti in effigie I gruppi radicali islamici riuniti nella rete "Tehrik Tahaffuz Namoos-i-Risalat" (Ttnr, "Alleanza per difendere l'onore del Profeta"), hanno bruciato immagini e manichini che rappresentavano il Papa e il ministro federale per le Minoranze, Shahbaz Bhatti, nonché il simbolo cristiano della croce.
I gruppi radicali islamici riuniti nella rete "Tehrik Tahaffuz Namoos-i-Risalat" (Ttnr, "Alleanza per difendere l'onore del Profeta"), hanno bruciato immagini e manichini che rappresentavano il Papa e il ministro federale per le Minoranze, Shahbaz Bhatti, nonché il simbolo cristiano della croce: è quanto accaduto domenica scorsa durante la manifestazione che in Pakistan ha visto sfilare per le strade di Lahore oltre 40mila militanti islamici contrari ad ogni modifica della legge sulla blasfemia, alla liberazione di Asia Bibi (la donna cristiana condannata a morte con l'accusa di blasfemia), contrari al Papa e agli Stati Uniti, simboli dell'Occidente che "intende condizionare il paese".
Lo ha riferito all'agenzia vaticana Fides la "All Pakistan Minorities Alliance" (Apma), organizzazione che difende i diritti delle minoranze religiose in Pakistan. "I radicali islamici hanno attaccato il Papa, accusandolo di interferire nella vita del paese. Hanno bruciato la sua immagine e la Croce: questo ci dispiace molto, ferisce i nostri sentimenti di fedeli cristiani. Ci dissociamo da ogni atto violento e chiediamo il rispetto di tutti i simboli sacri, a qualsiasi religione appartengano", ha commentato mons. Lawrence Saldanha, arcivescovo di Lahore e presidente della Conferenza Episcopale del Pakistan.