Pubblicato il 09/02/11 alle 11:22:04 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Allarme per le evasioni: in libertà militanti islamici. "Una minaccia" La branca irachena di Al-Qaeda ha chiamato i manifestanti egiziani alla guerra santa e all’instaurazione di un governo basato sulla legge coranica. Il sedicente ’Stato Islamico dell’Iraq’ ha chiamato alla jihad i manifestanti anti-governativi che da più di due settimane protestano contro il presidente Hosni Mubarak, e li ha esortati a battersi per l’instaurazione di un regime fondato sulla sharia, la legge coranica: l’appello è contenuto in un messaggio apparso nelle ultime 24 ore su diversi siti filo-integralistici di Internet, ed è stato intercettato dagli specialisti di ’Site', gruppo di monitoraggio anti-terrorismo on-line con sede negli Stati Uniti. Si tratta della prima reazione conosciuta di un qualche movimento comunque affiliato a Al-Qaeda rispetto agli avvenimenti in corso in Egitto.
Nel messaggio si afferma che nel Paese nord-africano «si è aperto il mercato della guerra santa», alla quale debbono partecipare tutti gli uomini in grado di combattere, e che si sono altresì «schiuse le porte del martirio». I dimostranti egiziani sono quindi invitati a non lasciarsi tentare dalle «vie ingannevoli e brute» del secolarismo, della democrazia e del «marcio nazionalismo pagano», in quanto «la vostra Jihad è a sostegno dell’Islam, degli egiziani deboli e degli oppressi, del «vostro popolo in Iraq e a Gaza», e «a favore di ogni musulmano che sia stato raggiunto dall’oppressione del tiranno d’Egitto e dei suoi padroni a Washington e a Tel Aviv». Segue l’offerta di «sette consigli» per costringere Mubarak alla caduta, e per assicurarsi che nessuno di coloro che fanno parte della sua cerchia possa mantenere il potere. [...]