Libia/ Figlio Gheddafi: violenze frutto di ''complotto straniero''
Pubblicato il 21/02/11 alle 12:16:03 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Voglio instaurare repubblica islamica Tripoli, 21 feb. (TMNews) – Gli scontri scoppiati in Libia sono frutto di un “complotto straniero”, che mira a distruggere l’unità del paese e a instaurare una repubblica islamica. E’ quanto ha dichiarato Saif al Islam, figlio del leader libico Muammar Gheddafi, nel discorso alla nazione trasmesso ieri in televisione.
“Distruggeremo i responsabili della rivolta”, ha ammonito, sottolineando che “l’esercito avrà ora un ruolo cruciale nell’imporre la sicurezza perché sono in gioco l’unità e la stabilità della Libia”, ha aggiunto. Saif Al Islam ha quindi ricordato che “tutto il popolo libico è armato”, invitandolo quindi a usarle contro quanti partecipano alla rivolta, perchè La Libia “non è la Tunisia nè l’Egitto”.
“Il nostro morale è più alto e il leader Muammar Gheddafi, qui a Tripoli, conduce la battaglia e noi lo sosterremo, come pure le nostre forze armate – ha aggiunto – noi libereremo la Libia e combatteremo fino all’ultimo uomo, fino all’ultima donna e fino all’ultimo proiettile”.
Un alto responsabile libico ha dichiarato ieri che un “gruppo di estremisti islamici” tiene in ostaggio membri delle forze dell’ordine e dei cittadini ad Al Baida, nell’est del Paese. Le autorità hanno anche annunciato di aver arrestato decine di cittadini arabi appartenenti a una “rete” che ha mira a destabilizzare il paese, secondo Jana.