''Le fosse comuni sono una bufala'', è bufera su Giovanardi
Pubblicato il 25/02/11 alle 12:36:57 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
E le foto pubblicate dai quotidiani rappresentano «un normale cimitero libico, con tombe prescavate in cemento» Le frasi del sottosegretario Carlo Giovanardi sollevano un putiferio e moltiplicano lo scontro tra maggioranza e opposizione. Giovanardi è l'unico, nel governo, a sostenere la tesi che le fosse comuni in Libia sono dei falsi.
Antonio Di Pietro (Idv) accusa comunque l'esecutivi di «complicità» con il regime nordafricano: palazzo Chigi, secondo Di Pietro, avrebbe «riarmato il dittatore» con l'approvazione del trattato di Amicizia Italia-Libia. In polemica con le decisioni della Difesa, l'ex pm invita a «inviare navi umanitarie» e «non cacciatorpediniere» per gestire l'arrivo dei profughi.
Pier Ferdinando Casini (Udc) è categorico: «Gheddafi è un criminale che va processato dalla Corte internazionale de L'Aja per i suoi crimini, per aver addirittura bombardato i cittadini del suo Paese». E il presidente della Camera Gianfranco Fini sottolinea come «sarebbe veramente inammissibile che, se un dittatore sanguinario come Gheddafi rimanesse al potere, un minuto dopo tutto tornasse come prima. È una questione di pudore».
Invece il presidente della commissione Esteri del Senato, Lamberto Dini, si è spinto a dire che «l'Italia non auspica la fine di Gheddafi» perchè «non abbiamo ragioni per volere la caduta di un leader che oggi intrattiene buoni rapporti con tutta la comunità internazionale». [...]
«Su quelle tombe ho molti dubbi». Angelo Del Boca, massimo storico del colonialismo italiano ed esperto di Libia, è scettico sulle immagini pubblicate da molti quotidiani di tombe con la didascalia “fosse comuni a Tripoli”, tratte dal video pubblicato su One day on earth. «Innanzitutto è evidente anche dalle immagini che non si tratta di fosse comuni. Il luogo poi non è la spiaggia ma il cimitero di Tripoli perché si vedono un minareto e varie case che sono le ultime abitazioni della città, proprio dove comincia il cimitero».
Secondo del Boca sono gonfiate anche le cifre sulle vittime: «Non si può parlare di 10mila morti e 50mila feriti. Ma scherziamo? 50mila feriti non ci stanno in tutti gli ospedali del Medioriente. Sono cifre false e tendenziose». [...]