Pubblicato il 20/03/11 alle 20:44:11 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Le potenze occidentali scopriranno di aver appoggiato le persone sbagliate. Gli americani e gli altri Paesi occidentali stanno sostenendo i terroristi e le milizie armate Così il figlio del colonnello Seif Al Islam. "Il nostro obiettivo - ha detto -è quello di aiutare il nostro popolo in Libia, in particolare a Bengasi. Credetemi, là la gente sta vivendo un incubo".
TRIPOLI - Il regime di Tripoli è rimasto "sorpreso" dai raid aerei dell'Occidente, ingannato da "un grosso malinteso" sulla situazione in Libia. E' quanto ha dichiarato il figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Saif al Islam, in un'intervista all'emittente Usa Abc. "Un giorno se ne pentiranno - ha detto Saif al Islam riferendosi alle potenze occidentali - scopriranno di aver appoggiato le persone sbagliate, persone che sono nemiche degli americani, dei libici, di tutto il mondo. Dovrebbero sostenere il popolo libico, la gente, i civili, non le milizie armate". Il secondogenito del colonnello ha specificato che non ci saranno "azioni di ritorsione da parte della Libia nei confronti di obiettivi civili nel Mediterraneo. Il nostro obiettivo - ha aggiunto il figlio del leader libico - è quello di aiutare il nostro popolo in Libia, in particolare a Bengasi. Credetemi, là la gente sta vivendo un incubo".
LIBIA COME IRAQ DEL 2003. Il figlio del leader libico ha quindi paragonato l'intervento in Libia a quanto avvenuto in Iraq nel 2003: "E' come con le armi di distruzione di massa, il fiasco delle armi di distruzione di massa. Le armi in Iraq e le milizie armate in Libia. Scoprirete che in Libia non ci sono manifestanti pacifici o persone che parlano di democrazia. Noi stiamo combattendo i terroristi". Il secondogenito di Gheddafi ha quindi ribadito che il colonnello non intende lasciare la guida del Paese: "Perché lasciare - ha detto - ancora, si tratta di un grosso malinteso. Tutto il Paese è unito contro le milizie armate e i terroristi. E' semplice, gli americani e gli altri Paesi occidentali stanno sostenendo i terroristi e le milizie armate"
"LIBERERMO BENGASI DAI GANGSTER". ''La nostra gente è andata a Bengasi per liberare Bengasi da gangster e da milizie armate - ha setto ancora Seif -. Se davvero gli americani vogliono aiutare Bengasi, vadano a Bengasi e la liberino dai terroristi e dalle milizie''. Seif Gheddafi ha quindi categoricamente escluso che il padre possa farsi da parte. ''Perché dovrebbe farlo? Qui siamo alle prese con un grosso equivoco. L'intero Paese è unito contro queste milizie armate e questi terroristi sostenuti dagli americani e dagli altri loro alleati''.