Pubblicato il 02/10/11 alle 14:54:39 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
Come la coppia di Shakespeare due giovani blogger iraniani si tolgono la vita dopo la persecuzione del regime Una storia di amore finita in tragedia a causa dell’oppressione del regime iraniano. Due giovani ragazzi si sono suicidati perchè il rimorso di uno di loro era troppo grosso, e l’altra non ha retto alla vita senza di lui. Una giovane coppia è finita in prigione con la sola colpa dell’amicizia verso un attivista dei diritti umani. Dopo le violenze subite in carcere per estorcergli una confessione, il ragazzo si è ucciso, e la sua fidanzata non ha retto al dolore.
ROMEO E GIULIETTA A TEHERAN - Nahal Sahabi, 28, ed il suo fidanzato di 22 Behnam Ganji sono stati portati poche settimane fa nel temuto carcere di Evin, la struttura penitenziaria della capitale iraniana. Nahal e Benham erano due blogger simpatizzanti della rivoluzione del 2009, ma avevano la colpa di essere amici di un attivista anti Ahmadinejad. Koohyar Goudarzi, più volte fermato per aver partecipato a proteste contro il dittatore iraniano, era ricercato dalla polizia di Teheran, e per trovarlo hanno fatto irruzione a casa sua, dove l’hanno arrestato insieme al suo coinquilino, Benham. Il periodo in carcere è stato devastante per il giovane studente universitario. La polizia l’avrebbe ripetutamente picchiato per estorcergli una falsa confessione, ovvero che il suo amico facesse parte di un gruppo contro la rivoluzione, un crimine gravissimo in Iran.
FINE TRAGICA – Dopo esser stato rilasciato, Benham non si più ripreso dallo stato di profonda depressione acquisito nel penitenziario di Evin. Dopo pochi giorni ha così deciso di togliersi la vita con dei tranquillanti. La sua ragazza, che era stata anch’ella portata in carcere, non ha retto al dolore, e dopo poche settimane si è anche lei suicidata, seguendo così sino alla sua fine il suo amato Benham.Prima di compiere il suo ultimo gesto, la ragazza ha dedicato un post sul suo blog al suo fidanzato, invitandolo a ballare insieme per l’ultima volta. La storia si sta diffondendo moltissimo in Iran, sopratutto tra i più giovani, una tragica parabola che svela il crudelissimo volto del regime islamico che governa il Paese dal 1979.