Pubblicato il 13/02/09 alle 00:46:00 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
l deputato olandese, regista del film anti-Corano, era invitato dall'Independence Party. Prossima tappa Roma LONDRA - Come annunciato dal ministero degli Interni inglese, il deputato olandese del Partito per la Libertà Geert Wilders è stato fermato all’aeroporto londinese di Heathrow. La polizia doganale gli ha consegnato la lettera dell'Home Office, per poi comunicargli che dovrà tornarsene a casa. Era stato Lord Pearson, parlamentare del gruppo indipendente (Uk Independence Party) a invitarlo perché presentasse il controverso documentario di cui è autore, in cui immagini dell'11 Settembre si sovrappongono a frasi del Corano. Il film «Fitna», messo in Rete, aveva causato un anno fa polemiche in tutto il mondo musulmano e non solo. L’Home Office di Londra ha motivato la decisione chiamando in causa le leggi europee che danno il potere ai Paesi membri di espellere qualcuno dal proprio territorio sulla base di minacce alla sicurezza pubblica. Ad accogliere ad Heathrow il deputato, soprannominato "Mozart" per via dei capelli, c’era l’ambasciatore olandese Pieter Willem Waldeck, che intendeva così protestare contro la posizione di Londra.
«GORDON BROWN CODARDO» - Subito prima di ripartire per l'Olanda, Wilders, che due settimane fa era stato in visita alla Camera dei Lord senza problemi, si è detto «molto triste». «Non sto facendo nulla di sbagliato, non sto protestando o correndo per le strade di Londra. La democrazia significa divergenze e dibattito. È un giorno triste quando la Gran Bretagna mette al bando un parlamentare eletto. Naturalmente tornerò». Wilders ha aggiunto che la decisione del ministero dell'Interno mostra che Gordon Brown «è il più grande codardo d'Europa». Lord Pearson, motivando l'invito, ha parlato di «questione legata al diritto di parola. Mostreremo comunque il film, perché pensiamo che i deputati e i Lord debbano vederlo. Non è offensivo, a meno che tu non sia un violento estremista islamico». Anche il governo dell'Aja ha espresso dispiacere per il fermo di Wilders. «L'Olanda si rammarica per questa decisione e stima che tutti i parlamentari olandesi possano circolare liberamente nell'Unione europea - ha detto un portavoce del ministero degli Esteri -. «Il Regno Unito, come l'Olanda, ha il diritto di rifiutare l'ingresso a persone per ragioni di sicurezza. Noi questo lo accettiamo, ma non accettiamo la maniera in cui questo è avvenuto».
PROSSIMA TAPPA ROMA - Il tour europeo di Wilders potrebbe non finire qui: la sua strada potrebbe incrociarsi a Roma proprio con quella del premier britannico Gordon Brown. Il 19 febbraio è infatti in agenda una visita nella capitale del capo dell’esecutivo britannico; nella stessa data Wilders è stato invitato dal presidente del Circolo della Libertà di Imola Armando Manocchia. Al parlamentare olandese - che nel suo docu-film paragona il Corano al «Mein Kampf» di Adolf Hitler - Manocchia vuole assegnare il premio "Oriana Fallaci". Non solo: vorrebbe anche di chiedere l’autorizzazione alla Camera per la proiezione del film in sala stampa.
UE: «REGOLE RISPETTATE» - Secondo la Ue la decisione del governo inglese di impedire l'ingresso a Wilders non è in contrasto con le regole europee sulla libera circolazione dei cittadini. Lo ha spiegato il portavoce del commissario Ue alla Giustizia Jacques Barrot, Michele Cercone, spiegando che spetta a ciascun Stato membro decidere se esistono e meno ragioni di sicurezza per impedire l'ingresso di cittadini europei sul proprio territorio. Secondo la direttiva europea sulla libera circolazione, uno Stato membro può rifiutare l'ingresso «solo sulla base di tre ragioni: ordine pubblico, pubblica sicurezza e salute pubblica» ha detto Cercone. Lo Stato in questione è però tenuto a notificare il provvedimento al cittadino, mettendolo al corrente delle motivazioni in una lingua che sia di sua comprensione, a garantirgli il diritto di ricorrere ai giudici e quindi di fare appello contro la decisione. «Spetta però agli Stati membri verificare lo stato della propria sicurezza nazionale e prendere le misure che ritiene necessarie. La Commissione non può interferire su questo». Il portavoce della Commissione Ue, Johannes Laitenberger, ha sottolineato che «proprio perché la decisione spetta agli Stati e perché si tratta di una situazione molto concreta in cui la Commissione non è una parte in causa, noi non commentiamo la scelta di Londra».
Geert Wilders bloccato a Heathrow | 1 commento | Registrati
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Sarebbe bello
Scritto il 14/02/09 alle 03:55:26 GMT pubblicato da giuliana
uno scatto di dignità da parte dei politici italiani: uscire dall'Europa sbattendo la porta! Ricordate il BeNeLux? Belgio, Olanda, Lussemburgo, una unione di piccoli stati nata per sentirsi più forti e per contare di più di fronte a nazioni più grandi? E' stato poi questo l'inizio del percorso europeo. Questo gesto dell'Inghilterra, pur considerato corretto, a mio parere molto forzatamente, sembra l'inizio della fine di un Europa che ha tradito le proprie origini e non ha più motivo di esistere, perché non ha più un futuro davanti a sè.