WILDERS: un circolo della Libertà lo invita a Roma
Pubblicato il 13/02/09 alle 18:46:28 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana
«Venga a ritirare il Premio Oriana Fallaci» «Un uomo coraggioso» Il promotore Manocchia: «Forse il paragone fra il Corano e Mein Kampf di Hitler è un po' eccessivo ma Wilders è un uomo coraggioso» ROMA - Censurato in patria e respinto dalla Gran Bretagna, Geert Wilders potrebbe essere accolto trionfalmente in Italia. E perfino mettere piede, il 19 febbraio, in Parlamento. A invitare in Italia il deputato olandese è stato il presidente del circolo della Libertà (Pdl) di Imola Armando Manocchia, che gli assegnerà il premio «Oriana Fallaci» a Roma, al Grand Hotel Palatino, nel corso di «una serata elegante con cena». Non pago, Manocchia ha chiesto al deputato romagnolo della Lega Nord Gianluca Pini di domandare un' autorizzazione alla Camera per una proiezione in sala stampa del suo film antislamico «Fitna».
Manocchia, presidente dell' associazione «Una via per Oriana», aveva già invitato una volta Wilders in Italia, a settembre: «Mi aveva a risposto entusiasta, dopo soli 58 minuti. Ma poi ha avuto un impegno». Proprio a Wilders è andato uno dei sette riconoscimenti 2009 del «premio Oriana Fallaci». Tra gli altri premiati, Alexander Del Valle (autore di «Totalitarismo islamico», amatissimo dalla Lega); Alfredo Mantovano, sottosegretario all' Interno Pdl; don Baget Bozzo. E l' amico Pini, «per l' impegno politico, i riferimenti culturali e la grande sensibilità».
Proprio il deputato leghista, romagnolo, si doveva attivare per la proiezione in Parlamento: «Sì - conferma - mi ha chiamato Manocchia una settimana fa. Stasera ne parlo con il capogruppo Roberto Cota e domani presenteremo la richiesta al presidente Fini. È una questione di libertà e di pluralismo».
Ma chi è Manocchia? «Un anticomunista, un antifascista e un antislamista», risponde. Un tempo anche un grande fan di Silvio Berlusconi: «Ero innamorato di lui. L' ho definito un patrimonio dell' umanità, perché mi ha salvato dal comunismo. Ma poi mi ha deluso: è a favore perfino dell' entrata della Turchia in Europa. E i clandestini, da quando c' è lui, sono raddoppiati».
Manocchia ne ha per tutti: per i «sinistronzi, i pacifinti e i buonisti di turno, contagiati dal virus del relativismo». Concede che il paragone di Wilders tra il Corano e l' hitleriano Mein Kampf «è un po' eccessivo». Ma invita a non drammatizzare: «Le provocazioni, la Lega insegna, servono per finire sui giornali». Quale miglior provocazione - «per dare una lezione all' Europa degli idioti» - della proiezione alla Camera di «Fitna»? «Wilders è un uomo coraggioso, per questo lo vogliono mettere a tacere. Spero che alla Camera vengano molti politici: ma la Casta ha paura, chissà».