Dietro l’ondata di clandestini c’è don Zerai, chiamato dagli scafisti col satellitare

7 lug – Un prete eritreo riceve una telefonata, l’ennesima. E’ sempre lui, Don Mosé Zerai, tutti i passeurs hanno il suo numero. Dietro ogni sbarco con “telefonata”, c’è il prete eritreo. Prima c’era anche Boldrini, ora ha altri impegni.

Il traffico funziona in questo modo. Si prende il mare dalla Libia, poi si danneggia il barcone e si avvisa Don Mosè Zerai – il sacerdote eritreo responsabile dell’agenzia Habeshia – da quel momento parte la segnalazione del sacerdote alla Guardia Costiera: “mi hanno chiamato e stanno affondando, sono…”. Il resto lo immaginate: i nostri “crocerossini” corrono in acque libiche a prendersi i clandestini.

In basso troverete una serie di screenshots che il “prete” pubblica sulla sua pagina Facebook, segnalando ai coloni già presenti in Italia la sua attività. Tutto avviene alla luce del sole. Con la protezione del Vaticano. Poi, però, quelli che lui definisce profughi – di quale guerra? – non finiscono in Vaticano, ma nelle nostre città.

Intanto nessun magistrato indaga. Eppure ci sarebbero ottimi motivi: come mai gli scafisti hanno il suo numero? Conoscete disperati col satellitare? E’, il prete, per caso anche implicato nella truffa dei falsi profughi minorenni?
A quanto pare, la procura di Roma non han tempo per indagare Don Mosè Zerai e i suoi strani contatti.

Il business dei “profughi” è un business fiorente che ha ben attecchito nella cerchia dei “preti” xenofili e delle loro associazioni. Non è quindi bizzarro che, visti i soldi che ogni immigrato vale per l’associazione che lo ospita, la stessa cerchi di farne arrivare il più possibile. Bizzarro è che nessuno indaghi.

Intanto, altri 1000 invasori – e altri in arrivo secondo Zerai, che è più aggiornato dell’Ansa, sono stati raccolti dalla Guardia Costiera e, da oggi, riceveranno 45€ al giorno delle nostre tasse. Vitto e alloggio escluso, ovviamente.

Ancora più scioccante, è che la Guardia Costiera risponda con ossequio al ‘prete’- lo leggerete negli screenshots in basso – e che, una volta salvato il barcone, la prima volta, non abbia richiesto indagini su questo personaggio che riceve chiamate dai trafficanti di carne umana. No, continuano a correre dove lui li manda.

Nessuno fa un’interrogazione parlamentare ad Angelino Alfano, il quale intanto dorme un profondo sonno?
Buonanotte Angelino.

http://voxnews.info/2013/06/17/dietro-londata-di-clandestini-un-prete-in-vaticano/

2 thoughts on “Dietro l’ondata di clandestini c’è don Zerai, chiamato dagli scafisti col satellitare

  1. In altre epoche quando qualche milione di persone si accingevano ad invadere un territorio senza nessuna ragione (la situazione africana e asiatica è da sempre che è cosi, perché solo ora?), era definito un atto di guerra per cui si agiva in merito! Vi faccio presente che qualche, (500 milioni e + di) milione di persone tutti maschi, sono pronti a partire per attraversare l’Italia! Che siete disposti a cedere del vostro per accontentarli chiedo a quelli che patteggino per loro?

  2. Sono venuti qua senza sapere niente, significa che erano disponibili a guadagnare anche 2 €uro al giorno e non se ne può fare una colpa all’autoctono! Caro il mio democristiano, comunista, femminista, prete, PAPA, ecc…,ecc…, facile fare il prete con il culo degli altri! Ad abbattere le economie di un paese non sono solo i governanti, sono anche quelli che dormono nei cessi obbligando il mercato ad adeguarsi per cui a far dormire nei cessi tutta la popolazione autoctona se vogliono camparema più che campare direi sopravvivere!

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