Profughi in hotel protestano a pugni e calci per il cibo: concessa cuoca africana

«I nostri sapori ci fanno sentire più vicini a casa. E poi la pastasciutta ci ha stufato. Buono anche il couscous? Ma voi lo mangereste tutti i giorni»

I profughi centrafricani ospitati all’hotel Abc di Mantova hanno messo in piedi una rivolta. All’albergo stanno bene, tutto funziona, per come può funzionare la vita a chi è migliaia di chilometri distante da casa, famiglia e amori o a chi non li ha mai avuti, ma della pasta all’italiana non ne possono più.

La cucina dell’hotel è buona, certi piatti sono gustosi, ma la curiosità per gli spaghetti con la pummarola o per la mitica pasta e fagioli è sedata, dopo quasi un anno. Ora desiderano, chiedono, vogliono, qualche piatto delle loro terre. Basta con pomodoro, ragù e amatriciana. Sono grati a tutti, precisano i mediatori culturali messi a disposizione dalla Provincia, ma a tavola vorrebbero vedere, qualche volta couscous, taboulè, kebab, e, soprattutto, spezie al posto del parmigiano reggiano. Non pretendono la manioca, l’enjiira e il pollo piccante del Ghana, ma qualche virata verso la cucina africana sì.

Era da settimane che incalzavano, con mugugni sommessi, a volte con proteste accalorate, con braccia incrociate e piatti lasciati a mezzo, poi domenica scorsa sono scoppiati. «Sono state le solite tre o quattro teste calde che accendono la miccia in tutti i gruppi» precisa il viceprefetto Angelo Araldi. Per calmarli però, è stato necessario anche l’intervento di una pattuglia dei carabinieri. In preda all’ira, qualcuno ha perso la testa sono volati anche pugni e calci. […]

http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2012/05/07/news/profughi-in-rivolta-contro-la-pastasciutta-1.4472378?fwcc=1&fwcl=1&fwl

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