Strage Tolosa, il fratello di Merah: «Sono orgoglioso di lui»

«Sono molto fiero di lui». Il fratello maggiore di Mohammed Merah, il killer di Tolosa, durante l’interrogatorio non nasconde i suoi sentimenti. L’uomo è in stato di fermo con tutta la famiglia. Il provvedimento è stato prolungato, mentre gli inquirenti cercano di ricostruire la dinamica di come l’uomo di origini algerine sia stato ucciso giovedì mattina.

Dall’autopsia risulta che Merah sia stato ucciso da un proiettile che lo ha colpito sul lato sinistro della fronte e da un altro che ha attraversato l’addome entrando dal fianco destro e fuoriuscendo da quello sinistro. Inoltre l’esame autoptico ha mostrato comunque che Merah è stato crivellato da almeno venti colpi, esplosi soprattutto alle braccia e alle gambe. Ma non solo, dalle indagini emerge anche che: «La strage alla scuola non era pianificata».

LA SPARATORIA NELLA SCUOLA– A rivelarlo Ange Mancini, il consigliere del presidente francese Nicolas Sarkozy per l’intelligence. Secondo lui, infatti, Merah ha iniziato la sparatoria nella scuola ebraica di Tolosa solo perché non era riuscito a colpire il suo obiettivo originale, un soldato. Arrivato in ritardo, ha modificato il suo piano. […]

http://www.corriere.it/esteri/12_marzo_23/tolosa-merah-fratello_7bbea616-74fc-11e1-9cbf-6c08e5424a86.shtml

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